Alla galleria Cons Arc il diario per immagini di Krempke
Cronaca

Alla galleria Cons Arc il diario per immagini di Krempke

Ha un titolo che sarebbe piaciuto a Sandro Penna, autore del verso “Il dolce rumore della vita”, la mostra “Il sussurrare delle cose”  (“Das Fflüstern der Dinge”) che porterà a Chiasso le fotografie dello svizzero Thomas Krempke (classe 1957). La mostra sarà inaugurata nella galleria Cons Arc, specializzata in fotografia, domenica 14 ottobre dalle ore 11. Orari apertura ma-ve 9-12 e 14-18.30, sabato 9-12, ingresso libero. Apertura fino al 15 dicembre.  “Come ogni anno i Rencontres de la Photo di Arles si rivelano luogo di incontri interessanti ed è lì, nel luglio del 2017, nella bella casa in centro storico della città provenzale che ci ospita per la settimana iniziale dei RIP, che incontriamo Thomas Krempke per la prima volta” dicono Daniela e Guido Giudici, anime della galleria. “Il suo libro “Das Flüstern der Dinge” è appena uscito in Svizzera grazie all’editore Patrick Frey di Zurigo e restiamo molto colpiti da questa raffinata pubblicazione, sia per l’aspetto fotografico che per quello grafico. Thomas ci spiega che è il risultato di un diario fotografico quotidiano dal 2008 al 2016 al quale si sono aggiunte alcune impressioni scritte. È con queste premesse che si costruisce la mostra “Il sussurrare delle cose” che inaugura ora in galleria, una mostra anomala rispetto a quelle più tradizionali che sono passate da questo spazio, nella quale la fotografia dialoga con la scrittura ed è preceduta dal lungo lavoro di raccolta delle immagini della “vita di tutti i giorni””.

Nel 2008 l’artista svizzero Thomas Krempke inizia a fotografare ogni giorno. Stampa queste immagini e le infila in alcuni quaderni, li collega tra loro e vi scrive. Il risultato è un registro della sua percezione, un diario fotografico, una cartografia della sua  visione. Fotografa dovunque si trovi e quello che incontra. Non toglie nulla, non aggiunge niente, nessuna luce. Nelle foto di Krempke non si vedono eventi straordinari, niente guerre, niente povertà e niente paesaggi esotici, ma ciò che si chiama “la vita di tutti i giorni”. Ma la fotografia cambia questa vita di tutti i giorni – il
mondo non è più lo stesso, lo sguardo conduce sempre più internamente ai fenomeni della vita di tutti i giorni, è un viaggio quasi microscopico di scoperta attraverso sviluppi mai esplorati. La vita di tutti i giorni si mostra in nuova dignità e poesia, l’importanza e le relazioni dimensionali stanno cambiando. Krempke, in contrasto con il diluvio delle immagini dei media, crea una sorta di mondo parallelo, una versione criptata della sua vita – come nella memoria, come in un sogno. Come in un risveglio, quando la percezione oscilla ancora tra le immagini della notte e quelle del giorno, fotografa in uno stato di veglia e sogno, in una sorta di lucidità sonnambolica – seguendo i suoi impulsi in modo intuitivo ed involontario. Con il montaggio delle immagini e dei testi esplora la sua percezione quotidiana, il suo aspetto, la sua fotografia e infine la creazione della sua visione del mondo.

La galleria è in via Gruetli 1, zona stazione.

8 Ott 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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