Allagamenti, frane, fango: Lario ovunque sott’acqua

altA Valsolda un muro si abbatte sulla Regina. Decine di interventi dei vigili del fuoco
(f.bar.) Città e provincia sempre più sott’acqua. I violenti temporali e le improvvise bombe d’acqua delle ultime ore hanno letteralmente affondato il territorio. Frane, fango, detriti, allagamenti e fiumi d’acqua hanno invaso il capoluogo e diversi comuni del territorio.
Nella notte tra martedì e mercoledì, così come per tutta la giornata di ieri, i vigili del fuoco sono stati super-impegnati. A Valsolda, martedì notte, è crollato un muro di contenimento alto cinque metri lungo la

vecchia Statale. Subito interdetta la circolazione a macchine e pedoni. «Si è lavorato per circoscrivere l’area subito dopo il crollo – ha detto il sindaco di Valsolda, Giuseppe Farina – i lavori (ieri, ndr) sono andati avanti per la mattinata e parte del pomeriggio, così da poter riaprire al transito la strada».
Fino al termine degli interventi – il luogo preciso del cedimento è via per Castello, in frazione Albogasio – è rimasto in vigore il senso unico alternato.
Ieri mattina sono poi stati eseguiti altri piccoli interventi per sgomberare la statale Regina da alcuni detriti caduti sulla carreggiata e per svuotare enormi pozzanghere d’acqua in prossimità di Laglio, a pochi metri dal confine con Brienno. Ovvero, nello stesso punto dove, nei giorni scorsi, si era intervenuti per una frana staccata dalla montagna.
Inevitabili alcuni rallentamenti lungo la Statale. Vigili del fuoco di Como impegnati, ieri mattina, anche a Sala Comacina sempre per il pericolo rappresentato dalle buche e dagli avvallamenti nell’asfalto. Interventi anche a Cernobbio e a Olgiate Comasco per operazioni di taglio di piante pericolanti. A Mariano Comense è sotto stretta osservazione la roggia straripata all’inizio di luglio che anche nei giorni scorsi ha destato timori.
«Dopo i disastri e i danni causati alle vie Cappelletti, Luini e Caravaggio siamo in allerta costante. Lo scorso 3 agosto ma anche ieri sera (martedì, ndr), insieme alla Protezione civile abbiamo monitorato la situazione», ha detto il sindaco Giovanni Marchisio. Nelle ultime ore è anche stata segnalata una situazione critica con l’acqua di un torrente prossima alla tracimazione in via Grignano, sempre a Mariano dove sono intervenuti i pompieri e alcuni tecnici comunali.
«Abbiamo scritto una lettera in collaborazione con gli altri comuni confinanti da portare in Regione Lombardia per cercare di accelerare la richiesta dello stato di calamità dopo l’alluvione di luglio. E stiamo inoltre predisponendo un progetto condiviso di riqualificazione dell’intera zona», aggiunge il sindaco di Mariano Comense.
A Como, intanto, anche ieri mattina i tombini di piazza Cavour riversavano acqua ovunque. La furia del maltempo li ha nuovamente fatti straripare. Segnalazioni per cantine e negozi allagati in via Santo Garovaglio, via Maurizio Monti e via Magni. Lavori, nella notte tra martedì e mercoledì, anche in Varesina. Un fulmine si è abbattuto, sempre martedì notte, sul Comune mettendo fuori uso telefoni e computer degli uffici che si trovano nell’ala di Palazzo Cernezzi.
I vigili del fuoco sono poi intervenuti, ieri mattina, in via Vela a Ponte Chiasso, in via Bellinzona e a Lazzago. Sempre in mattinata un fiume d’acqua ha invaso via Sant’Abbondio. Fango, detriti e sassi sono comparsi davanti all’ingresso della Basilica e lungo le strade adiacenti.
Problemi anche in via Porta dove si sono verificati problemi alla rete fognaria e in via Silva dove è franato un muro privato. Gli occhi sono adesso tutti puntati al cielo e al lago per osservare il livello delle acque. Ieri pomeriggio, poco dopo le 16, la rilevazione effettuata nella stazione “Como Navigazione” faceva segnare una quota superiore di poco ai 100 centimetri, in aumento (la soglia di esondazione è a 120 centimetri).

Nella foto:
Una triste consuetudine: piazza Cavour completamente allagata a causa delle incessanti piogge di queste ore (Mv)

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