Allarme furti nel Comasco, dieci colpi al giorno

altguarda il videoAumentate del 30% le incursioni nelle case. In forte crescita anche le truffe
(f.bar.) È un vero e proprio assedio. I comaschi non possono dormire sonni tranquilli. Sono infatti cresciuti del 29,8% i furti in casa nel confronto tra il 2013 e il 2012. In cifre significa che, nel territorio lariano, ogni 100mila abitanti si registrano 601 colpi messi a segno nelle abitazioni. Una media di un furto ogni 166 abitanti. Quasi 10 colpi al giorno, ovvero uno ogni due ore e mezzo.
Sono dati impressionati, che spaventano, anche perché collocano la provincia di Como all’11°

posto nella graduatoria nazionale dei territori maggiormente flagellati dalla piaga dei furti.
È sicuramente questo l’indicatore più inquietante che emerge dalle statistiche fornite dal ministero dell’Interno ed elaborate dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”. Sono state ben 251mila, in tutta Italia, le incursioni dei ladri nelle abitazioni, con una crescita pari a +6% rispetto al 2012. La media nazionale, con 414 denunce ogni 100mila abitanti, è più bassa rispetto alle cifre del territorio comasco.
I numeri più elevati si registrano ad Asti (921 furti ogni 100mila abitanti) per un incremento del 43,5%, a seguire Pavia (706 furti) e Torino al terzo posto (705 colpi messi a segno ogni 100mila abitanti). In Lombardia gli incrementi percentuali maggiori sono quelli fatti segnare dalle province di Sondrio, dove si è arrivati a +48% tra 2012 e 2013 (237 furti ogni 100mila abitanti), e Lodi con +43,4% (502 i colpi in casa). La situazione meno critica, sempre in regione, è a Varese dove il confronto tra i due anni esaminati fa segnare +0,9%, dato che si traduce in 537 colpi ogni 100mila abitanti.
La situazione della sicurezza in provincia di Como non è migliore sugli altri fronti. Partendo infatti sempre dall’analisi del 2013, sono 3.355 i reati complessivi ogni 100mila abitanti, pari a un incremento del +10,5%. Numeri che ci collocano all’84° posto della classifica nazionale, su un totale di 106 province, e dunque non in una pessima posizione. Meglio del Comasco solo la provincia di Sondrio con 2.869 reati ogni 100mila abitanti (+3,4% rispetto al 2012).
Ma è dall’analisi delle singole voci, come appunto quella dei furti in casa, che deriva la preoccupazione. La provincia lariana è al 55° posto per i borseggi, con una dato pari a 125,6 ogni 100mila abitanti e un aumento del +9,1%. Situazione in crescita anche sul fronte delle rapine, con un incremento del 7% e un indice che parla di 35,6 assalti ogni 100mila abitanti. Infine, le truffe e le frodi perpetrate attraverso l’utilizzo di sistemi elettronici sono cresciute del 43%. Ben 142 ogni 100mila abitanti. Graduatoria dove “vince” Trieste con 422 truffe ogni 100mila abitanti (+54,5%). Ultimo posto per la provincia di Monza e Brianza dove il trend è addirittura in calo: -9% e 91 colpi ogni 100mila abitanti.
Un altro aspetto da considerare riguarda il numero degli omicidi che, a livello italiano, è a quota 502, in calo del 5% rispetto al 2012. Infine, l’aumento globale dei reati denunciati che, nel 2013, è salito del 2,6% a livello nazionale. Ma in alcuni territori la crescita è stata addirittura a doppia cifra, come in provincia di Como, dove l’incremento è stato pari al 10,5%.

Nella foto:
Nemmeno le casseforti murate riesce a resistere all’assalto dei malviventi

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