Allarme mercoledrink. L’ex sindaco di Cantù: «Attaccato per i cani antidroga»

Claudio Bizzozero

L’ex sindaco Claudio Bizzozero non ci sta. «Non è vero – dice – che cinque anni fa i Mercoledrink fossero una “Babele senza controllo”. Sono stato io a introdurre con un’ordinanza il divieto di utilizzo del vetro in piazza e sempre durante il mio mandato è stata approvata la regolamentazione degli orari con gli esercenti».
Bizzozero ricorda poi un altro episodio, risalente ai primi mesi in cui era al governo della città. «In corrispondenza di un Mercoledrink e in qualche fine settimana facemmo controlli a tappeto con tutte le forze dell’ordine coordinate e portammo in piazza i cani antidroga. Trovammo di tutto. Ci fu un’alzata di scudi; in tanti, compreso Molteni, ci accusarono di aver trasformato la città in uno stato di polizia».
L’ex sindaco sottolinea come a Cantù si sia sempre applicata la legge. «Le attività economiche sono libere. Se un barista, per vendere di più, applica prezzi scontati, non possiamo vietarlo. Certo, sul piano etico può anche non piacere. Ma questo è tutto un altro discorso».
Il proibizionismo, sottolinea Bizzozero, «non funziona. E nemmeno il pugno di ferro servirebbe. Ma poi, per fare che cosa? Per darlo in testa a chi? Ai commercianti, ai ragazzini? Il problema è educativo, e i canali d’insegnamento sono sempre gli stessi: scuola, famiglia e istituzioni. Anche noi abbiamo promosso iniziative nelle scuole, ricordo gli incontri con i carabinieri nelle classi sul tema della legalità».
Quindi l’ultima battuta polemica. «Molteni dice di aver fatto di più? Mi piacerebbe sapere che cosa, e comunque è facile verificarlo, basta comparare il numero di interventi effettuati negli ultimi anni o quello delle pattuglie schierate per i controlli anche notturni».

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