Allarme sicurezza, truffe sempre più sofisticate per ingannare gli anziani

La Questura di Como

Con il passare del tempo i malviventi si sono fatti sempre più audaci, inventando le truffe più sofisticate. Eccone solo alcune. Si parte con “l’incidente”, ovvero una telefonata cha annuncia all’anziano un fatto grave: il figlio è rimasto vittima di un incidente. Nulla di serio ma qualcosa è andato storto con l’assicurazione e il ragazzo potrebbe trovarsi nei guai. Una soluzione però esiste: basta pagare una piccola cauzione che l’imbrogliato, preoccupato, verserà al malvivente.

Si passa poi al caso del “finto amico”. Sempre il povero individuo viene fermato da un uomo che dice di conoscere bene lui e sua figlia, compagna di studi. Catturata la fiducia con delle menzogne ben architettate, gli racconta la difficile situazione in cui si trova e gli rifila della merce dozzinale chiedendogli dei soldi.

Ecco poi la “fuga di gas”. Con questa classica scusa dei ladri si presentano, indossando finte tute da lavoro, alla porta delle persona dicendo di dover verificare se la fuga proviene da quell’appartamento. Una volta entrati ne approfittano per sottrarre quanto riescono a trovare.

Oppure esiste anche il caso di un “insperato rimborso”. Vittime gli anziani che ricevono la falsa notizia di un rimborso delle tasse annunciato da un presunto agente del fisco. Giusto il temo di far entrare in casa la persona e mentre si cercano i documenti da mostrare per il rimborso, il ladro ne approfitta. E poi il “conto che non torna”. Un uomo dopo aver ritirato la pensione, uscito dalle Poste viene fermato da un finto addetto che dice esserci stato un errore di conteggio delle banconote e che va fatta una verifica. Occasione per sottrarre le banconote.

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1 Commento

  • Sergio , 21 Giugno 2020 @ 10:45

    “truffe sempre più sofisticate per ingannare gli anziani”. Per scoraggiare questo fenomeno ci sarebbe la soluzione e sarebbe anche semplice se solo la si volesse applicare. Serve solo la volontà politica di rendere le pene, per certi reati, “compiuti o tentati”, talmente pesanti e gravose sia dal punto di vista economico che panale da sconsigliare anche il solo pensiero di portare a termine truffe verso gli anziani e l’uso improprio di divise o tessere di appartenenti alla P.A.. Come sempre se il rischio vale la “candela” e paga non si uscirà mai dal problema.

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