Allarme truffe agli anziani, l’appello: «Non aprite agli sconosciuti»
Cronaca, Territorio

Allarme truffe agli anziani, l’appello: «Non aprite agli sconosciuti»

Torna l’allarme truffe. Questa volta è accaduto a Montorfano. Nella mattinata di ieri, intorno alle 9.30, un uomo avrebbe citofonato alla porta di casa di un anziano, presentandosi in qualità di addetto dell’acquedotto comunale.
Il pensionato si è fidato e ha lasciato entrare in casa l’interlocutore, che gli avrebbe subito chiesto di aprire il rubinetto per controllare la pressione dell’acqua. A quel punto l’anziano avrebbe sentito uno strano odore e avrebbe perso la cognizione di ciò che stava accadendo.
L’uomo ha poi raccontato agli inquirenti di essere ritornato in sé soltanto nel momento in cui il malvivente stava uscendo dall’abitazione, dandosi alla fuga. L’anziano ha così allertato la figlia, che ha chiamato subito le forze dell’ordine. Il ladro, durante la sua permanenza nell’appartamento, si sarebbe fatto aprire la cassaforte dal padrone di casa, rubando gioielli e contanti.
Nel frigo è stato trovato il cellulare dell’anziano, nascosto verosimilmente dal malvivente per evitare che l’uomo potesse chiamare i soccorsi.
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Montorfano, Giuliano Capuano, che si è rivolto ai cittadini con un appello. «A tutti consiglio di non aprire cancelli e porte a sconosciuti che si presentano come addetti di aziende di servizi. Ricordo, infatti, che c’è sempre una comunicazione che precede eventuali interventi. A fronte di eventuali sospetti – conclude Giuliano Capuano – l’invito è di telefonare alla Polizia locale o comunque alle forze dell’ordine».
Alle parole del primo cittadino, vale la pena aggiungere quelle del decalogo proposto dal sito ufficiale dei Carabinieri.
«Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa – viene spiegato Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa; non mandate i bambini ad aprire la porta».
Altri consigli: controllare gli interlocutori allo spioncino, aprire eventualmente con la catenella attaccata, chiedere di lasciare pacchi o qualunque altra cosa nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. E se si è aperta la porta a uno sconosciuto? «Non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni», conclude il sito dei Carabinieri.

8 novembre 2018

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