All’Asl nessuna segnalazione di maltrattamenti. Otto bestiole in fuga a causa dei botti di fine anno

I veterinari
(p.an.) Non è stato segnalato all’Asl il cruento episodio che ha coinvolto un cagnolino nei pressi del Lago del Segrino. Dal servizio di medicina veterinaria spiegano che se il proprietario del cane si rivolge a un medico il quale opera nella libera professione il caso non passa obbligatoriamente dalla sanità pubblica. «I casi gravi come quelli di animali feriti da colpi di arma da fuoco sono fortunatamente rari – spiegano dall’Asl – e vengono abitualmente trattati da una clinica specializzata

di Binago».
In caso di decesso della bestiola la prassi segue un iter simile a quello per le persone. Ossia interviene l’Istituto di anatomia patologica veterinaria di Milano che esegue l’autopsia per chiarire le cause della morte.
Nella notte di Capodanno non sono stati registrati casi di maltrattamenti o ferimenti di animali a causa di botti o incendi. I rumori e le luci generati dai fuochi d’artificio però spaventano soprattutto i cani, che sono come noto dotati di un udito molto sensibile. Così il servizio veterinario dell’Asl è stato chiamato a intervenire per una serie di animali scappati da cancelli e recinzioni. Un cane in particolare è stato investito sulla Novedratese dopo essere scappato da Verano Brianza.
Ha riportato alcune fratture e dopo le prime cure del veterinario dell’Asl è ora ricoverato in una clinica di Desio. Il proprietario è stato rintracciato. Soltanto nell’area dell’Erbese e del Canturino sono state nel complesso segnalate otto “fughe” di cani spaventati a causa dei botti di fine anno.

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