Allenare la memoria per vivere meglio la terza età della vita

I test gratuiti per gli over 65
«Il successo di questi test conferma che le persone, soprattutto quelle che hanno raggiunto la pensione, vogliono tenere sotto controllo la propria memoria e tenersi il più possibile attivi, anche quando non hanno più un lavoro a tempo pieno e hanno quindi molte ore libere a propria disposizione».
Alberto Agudio, presidente dell’associazione “Anteas” di Como, tutti i giorni si confronta con over 65enni che hanno deciso di mettere la propria testa e le proprie forze a disposizione degli
altri.
Il grande successo dei test gratuiti sull’efficienza della memoria eseguiti all’Ospedale Sant’Anna, dimostra che c’è molto interesse da parte dei comaschi per la prevenzione delle patologie neurodegenerative, ma anche che si è sempre più consapevoli sull’importanza di tenere la mente allenata.
Quando non insorgono fattori di altro tipo, può essere un valido aiuto per trascorrere al meglio la terza età. «Spesso si pensa che gli anziani non siano attivi o utili alla società – spiega Agudio – ma non è così. Da tre anni organizziamo corsi di computer e abbiamo avuto un grandissimo numero di adesioni tra gli over 70. Queste persone, con l’aiuto di giovani studenti, imparano a usare il computer, arrivando a svolgere in autonomia varie pratiche online, come ad esempio il disbrigo delle pratiche Inps. Inoltre, è in crescita l’interesse per il benessere, inteso non soltanto come alimentazione o sport, ma anche come esercizio mentale», aggiunge Agudio.
Diversi studi dimostrano che l’uso del computer fa bene alla memoria delle persone anziane, contribuendo a mantenerla giovane, soprattutto se questa abitudine si unisce alla pratica di una moderata attività fisica. Navigare in Internet, ad esempio, migliora le performance cognitive e il cervello viene stimolato dalle ricerche sul web, acquisendo migliori funzionalità. Del resto, scopo dell’evento di giovedì scorso – “Quando la memoria non ricorda” – non era soltanto ricordare l’importanza di tenere sotto controllo la memoria e di non sottovalutare una serie di sintomi che possono essere un campanello d’allarme, ma anche dare ai cittadini informazioni su come tenere in allenamento la propria mente.
Lo stile di vita, infatti, così come i fattori ambientali, possono svolgere un ruolo decisivo nel declino cognitivo.
Ecco perché, invecchiando, è necessario tenersi controllati eseguendo visite specialistiche, ma anche vivere in un ambiente stimolante può essere un valore aggiunto.
I rappresentanti delle associazioni comasche per la tutela dei diritti delle persone anziane sono convinti che il volontariato possa essere un’esperienza importante in questo senso.
«Dedicarsi agli altri può essere un ottimo esercizio – aggiunge Donatella Locatelli, presidente dell’associazione “Auser Filo d’Argento” – I nostri volontari sono tutti pensionati che mettono il proprio tempo e le proprie automobili a disposizione delle persone anziane sole e spesso non autosufficienti. Le accompagniamo in ospedale per le visite o nei vari uffici pubblici. Non bisogna dimenticare che la solitudine può essere un nemico della salute nelle persone della terza età», conclude Locatelli.

Francesca Guido

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