All’ospedale di Cantù la dialisi e il nuovo blocco operatorio


ospedale cantSanità – L’annuncio ieri per la festività del santo patrono. Nel 2013 la struttura ha fatto registrare 5.476 ricoveri, 560mila prestazioni e 30mila accessi al pronto soccorso

Onofri: «Porteremo qui alcune attività di riabilitazione cardiorespiratoria oggi a Mariano Comense»

(p.an.) I festeggiamenti per il santo patrono del presidio canturino sono stati l’occasione ieri per annunciare i progetti sul nuovo blocco operatorio e la realizzazione della dialisi  dell’ospedale Sant’Antonio Abate.
Il nosocomio che fa parte dell’azienda ospedaliera Sant’Anna prosegue nella sua fase di mutazione. Sono importanti i numeri dell’attività 2013, con 5.476 ricoveri, oltre 560mila prestazioni ambulatoriali (+0,4% rispetto al 2012), 3.234 interventi chirurgici e quasi 30mila accessi al pronto soccorso.
Ora, dopo la riorganizzazione dell’area chirurgica

e l’apertura del reparto per pazienti subacuti e della week surgery, per la struttura canturina la direzione strategica del Sant’Anna punterà a sviluppare il settore dedicato agli interventi e all’assistenza ai pazienti cronici che necessitano di dialisi. In programma anche una revisione degli spazi della procreazione medicalmente assistita e dell’endoscopia.
La novità principale riguarda però la dialisi, con la creazione a Cantù di un reparto ad hoc. Il progetto prevede l’utilizzo dell’ex lavanderia, attualmente usata come magazzino, dove sarà aperto un Cad (Centro dialisi ad assistenza decentrata). Il servizio sarà calibrato su 12 posti tecnici. Il costo dell’intervento complessivo prevede come stima un totale di un milione e  221mila euro.
Per quanto riguarda il nuovo blocco operatorio, una delibera regionale dell’ottobre 2013 ha disposto un finanziamento di circa 3 milioni e 200mila euro. Si tratta di fondi per un progetto datato 2008, che andrà rivisto per adattarlo alle attuali esigenze dell’ospedale. Il comparto sarà realizzato sopra l’edificio che ospita il pronto soccorso e sarà dotato di tre sale operatorie, locali tecnici e macchinari.
 L’iter burocratico non è però brevissimo e parte dalla revisione del progetto già presentato nel 2008 dall’azienda ospedaliera.
Nel corso della cerimonia di ieri è stato inoltre ricordato come nel 2013 sia stata spostata e risistemata la sede del 118 e lì collocato, sempre in spazi rinnovati, l’ambulatorio dei codici bianchi. Inoltre, sono stati potenziati i collegamenti tra i vari reparti con la realizzazione di un nuovo ascensore nell’edificio “M”.
Per quest’anno sono in programma anche interventi di sistemazione del piano rialzato dei poliambulatori e la realizzazione di un secondo ascensore nell’edificio “M”.
 All’ospedale di Cantù è previsto anche un potenziamento sotto il profilo dell’offerta sanitaria.
«Stiamo pensando di migliorare ulteriormente  i servizi della struttura – ha sottolineato il direttore generale Marco Onofri – portando a Cantù alcune attività di riabilitazione cardiorespiratoria del presidio di Mariano Comense, in particolare quelle dell’ambito broncopneumologico. Con la realizzazione di questi progetti, l’ospedale, che già vanta professionalità di alto profilo, sarà ancora più moderno e accogliente».  La festa si è conclusa in serata con lo spettacolo “Non tutti i matti vengon per nuocere” dell’Associazione Socio Culturale “Oltre il Giardino” del poeta Mauro Fogliaresi.

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