Alta Valle Intelvi, trovato morto l’escursionista scomparso

I vigili del fuoco

È stato trovato nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno a mezzanotte e mezza, in Alta Valle Intelvi – località Casa Mara – il corpo senza vita dell’escursionista di 74 anni del quale si erano perse le tracce già martedì sera. L’uomo era uscito martedì scorso per una passeggiata nei boschi tra Ramponio Verna e Lanzo Intelvi, in località Caslé, nel comune di Alta Valle Intelvi, ma non era rientrato in albergo. Subito erano scattate le ricerche, ostacolate in prima battuta dal buio e durate poi quasi 30 ore.
La vittima si chiamava Roberto Beligni. Era originario di Grosseto ma viveva a Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, dove era molto conosciuto per aver lavorato tanti anni ai magazzini della Dogana ma anche per la sua attività di volontario nelle associazioni del paese brianzolo e, in particolare, nelle file di “Concorezzo Solidale”. La montagna era una delle sue grandi passioni, coltivata sembra insieme a quella per la bicicletta.
Sui portali d’informazione sono apparse ieri le dichiarazioni degli amministratori del Comune alle porte di Monza, increduli per quanto accaduto. Il sindaco Mauro Capitanio e l’assessore ai Servizi sociali Walter Magni hanno parlato di una «notizia scioccante. Beligni era una persona squisita, sempre pronta a dedicare tempo alla nostra comunità». Sindaco e assessore hanno anche espresso «a nome di tutta l’amministrazione comunale le più sentite condoglianze alla famiglia e ai volontari dell’associazione» di cui la vittima era un componente.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Alta Valle Intelvi, Roberto Beligni è precipitato per oltre trenta metri in un dirupo in località Casa Mara, lungo un sentiero senza barriere di protezione.
Martedì sera, come detto, l’uomo non era tornato all’Hotel Rondanino di Lanzo, dove alloggiava per una vacanza.
Il suo ritardo aveva immediatamente fatto scattare l’allarme. In Valle erano stati mobilitati i carabinieri, i vigili del fuoco, un equipaggio del 118 e gli uomini della sezione del Soccorso Alpino Lario Occidentale e Ceresio con i cani dell’unità cinofila. Proprio i volontari del Soccorso Alpino hanno individuato il corpo mercoledì a tarda ora.
Ieri la salma di Beligni è stata recuperata. Il magistrato non ha disposto l’autopsia. Pochi dubbi evidentemente sulle cause del decesso.

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