Altra beffa per Campione d’Italia, chiude l’ufficio postale svizzero: una conseguenza dell’ingresso nell’area Ue

Il casinò di Campione d'Italia

Effetto domino a Campione d’Italia. Le conseguenze pratiche dell’imminente inclusione dell’enclave nello spazio doganale europeo iniziano a venire a galla, e sono nodi pesanti che giungono al pettine di una comunità da oltre un anno in ginocchio a causa del crac del Casinò e della conseguente crisi delle casse del municipio e che non vede l’uscita dal tunnel.
Dal primo giorno del 2020, infatti, secondo quanto riferisce il quotidiano ticinese “La Regione”, i campionesi dovranno rinunciare a una delle comodità pratiche cui erano abituati da anni ossia all’ufficio postale svizzero ospitato in uno spazio attiguo al Comune. Un punto di riferimento prezioso e quotidiano per molti cittadini non solo per spedizioni e pratiche.
Sono come detto le conseguenze di un passaggio per molti aspetti epocale, la transizione di Campione allo spazio doganale europeo previsto per il 1° gennaio 2020 ossia tra poco più di un mese. Una data capestro, che pare non possa essere procrastinata a meno di un miracolo ma a questo ormai i campionesi, scesi in piazza per protestare anche la settimana scorsa di fronte al municipio, hanno da tempo, come pare, rinunciato.
L’addio all’ufficio postale svizzero, ennesima beffa, è uno degli scenari contenuti in una bozza – secondo quanto anticipato dal quotidiano “La Regione” – che il Consiglio di Stato ha spedito al commissario prefettizio di Campione d’Italia Giorgio Zanzi. Uno scenario che tocca molti aspetti, dalle immatricolazioni delle auto (che dovranno essere fatte a Como) alle linee telefoniche, la cui continuità pare dipenda da un eventuale accordo tra una compagnia italiana e l’elvetica Swisscom.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.