Altri “Mille occhi sulla città”. Accordo vigilantes-prefettura

altSicurezza sul Lario
Protocollo d’intesa firmato ieri da Como, Erba e Cantù

Mille occhi sulla città è il nome del progetto. Uno slogan, che rappresenta, in modo realistico, ciò che accadrà sul territorio lariano già a partire dalla prossima settimana, quando quasi 400 guardie degli istituti di vigilanza privati collaboreranno attivamente con le forze dell’ordine e le polizie locali per segnalare problemi di ordine pubblico o situazioni di degrado.
Ieri mattina, in Prefettura a Como, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’impegno attivo degli

operatori della Vedetta 2 Mondialpol, della Vedetta Lombarda e di Sicuritalia nel controllo del territorio.
«L’obiettivo è di estendere il più possibile il controllo del territorio – ha detto il prefetto Bruno Corda – Le guardie giurate sono soggetti qualificati che potranno agire su due fronti: sicurezza pubblica e degrado urbano. Nel primo caso, avranno un contatto diretto con le centrali operative delle forze dell’ordine per indicare situazioni e presenze anomale o altri elementi sospetti. Sul fronte del degrado, indicheranno alla polizia locale episodi quali writer o vandali, discariche abusive, occupazione di edifici abbandonati, per fare qualche esempio».
Il protocollo Mille occhi sulla città – un progetto del ministero dell’Interno attivo su scala nazionale – è stato sottoscritto dal prefetto, dai sindaci di Como e di Erba, Mario Lucini e Marcella Tili, dall’assessore alla sicurezza di Cantù, Paolo Cattaneo, dal commissario di Mariano Comense, Corrado Conforto Galli, dal vicecommissario della Provincia, Giuliana Longhi, e dai rappresentanti dei tre istituti di vigilanza coinvolti: Fabio Mura (Vedetta 2), Luigi Congiu (Vedetta Lombarda) e Luca Carrer (Sicuritalia).
Venerdì prossimo 21 marzo è in programma una riunione operativa coordinata dal questore di Como, Michelangelo Barbato e già dalla prossima settimana le guardie saranno attive anche nel nuovo ruolo. «Il protocollo è un atto a tutti gli effetti operativo – ha detto Corda – Il questore ha redatto un capitolato tecnico che chiarisce esattamente chi deve fare che cosa e come. Gli operatori degli istituti di vigilanza saranno ulteriormente sensibilizzati sui temi di maggiore allarme sul territorio. Sono previsti anche corsi di formazione e aggiornamento continuo».
Sul territorio comasco sono in servizio circa 200 operatori di Vedetta 2, 150 di Sicuritalia e 40 della Vedetta Lombarda.
«Faremo la nostra parte e dalla prossima settimana saremo operativi – hanno assicurato i responsabili dei tre istituti – Questo protocollo ha specificato bene le competenze e ci ha permesso di attivare canali privilegiati di comunicazione diretta con le centrali operative delle forze dell’ordine e delle polizie locali. Il nostro personale sarà ulteriormente motivato e qualificato. Durante la notte, complessivamente, abbiamo una settantina di pattuglie presenti sul territorio e operative, cui si aggiungono quelle fisse in aziende o altre strutture. E evidente che si tratta di un potenziale importante».
Il nuovo accordo siglato ieri non è un’alternativa alla collaborazione dei cittadini.
«Il ruolo attivo dei cittadini resta importantissimo – ha concluso il prefetto Bruno Corda – Non vogliamo militarizzare il territorio ma puntare sulla responsabilizzazione di tutti. Chiunque può dare il suo contributo per aumentare la sicurezza».

Anna Campaniello

Nella foto:
La collaborazione tra vigilantes e forze dell’ordine avverrà sulla base di un “capitolato” scritto dal questore di Como

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