Americani a Cantù, giorni di valutazione. Società e territorio ai raggi X

Gerry Blakes e Frank Gaines

«Una grande opportunità per la Pallacanestro Cantù e il territorio, una occasione da non perdere». Il termine “decisivo” nella travagliata storia delle principali società di casa nostra – il Calcio Como e Cantù stessa – è stato troppo spesso utilizzato per poi arrivare alla conclusione con il classico pugno di mosche in mano.
Quindi, anche a non voler utilizzare il termine “decisivo”, sicuramente il momento è molto importante per la possibile vendita della Pallacanestro Cantù.
Negli scorsi giorni gli esponenti di un gruppo americano con diverse attività in Europa hanno studiato la situazione del club brianzolo. Non con i documenti, ma sul posto, direttamente in Brianza, per capire l’impatto della squadra sul territorio. E ovviamente non è mancata la presenza alla partita di sabato contro Avellino, vinta per 83-73, un successo di assoluto rilievo, se si considera che gli irpini erano secondi in classifica.
La voglia di investire, sia nella squadra che sul progetto del palazzetto di Cucciago c’è. Ma in questa fase il gruppo si sta soffermando anche sull’attenzione del territorio verso la sua squadra; il che significa partecipazione, interesse e anche sponsorizzazioni e investimenti pubblicitari. Un mix di elementi che sono sotto analisi in una fase in cui anche il lavoro di Tic – Tutti insieme Cantù – è fondamentale per il reperimento di nuove risorse. La stessa Tic, nel progetto di questa realtà statunitense, in caso di un arrivo in Brianza avrebbe un ruolo centrale. E questa settimana, per un «sì» o un «no», è davvero importante.
Rimane in corsa, peraltro, anche un altro gruppo europeo, che ha raccolto informazioni e dato la disponibilità a trattare, ma l’impressione è che ora gli investitori statunitensi siano alla stretta decisiva, in un senso o nell’altro.
A portare positività ci ha pensato la squadra, che ha vinto contro Avellino sabato sera. In classifica i brianzoli hanno 12 punti e tre formazioni alle loro spalle. Reggio Emilia a 10, Torino e Pistoia a 8. Un margine certo non grandissimo ma rilevante, alla vigilia di una trasferta come quella di domenica prossima Trento, contro una formazione che ha soltanto due punti in più dell’Acqua S.Bernardo.

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