“Amore non ne avremo”, l’ultimo dialogo tra due uomini liberi

Un momento dello spettacolo "Amore non ne avremo"

Lo spettacolo di Giuseppe Adduci dedicato a Peppino Impastato e Aldo Moro

È andato in scena online ieri e verrà replicato il 19 gennaio lo spettacolo di TeatroGruppo popolare “Amore non ne avremo”, selezionato da Artevox nel 2008 e rappresentato in molti teatri italiani per ricordare la data del 9 maggio 1978, giorno in cui coincisero le barbare uccisioni di Peppino Impastato e di Aldo Moro.
Nella pièce, scritta e diretta da Giuseppe Adduci, si immagina un impossibile ultimo dialogo tra il fondatore di Radio Aut e militante nei gruppi della sinistra extraparlamentare Peppino Impastato e lo statista democristiano Aldo Moro. Due icone della libertà di pensiero, pur nella diversità politica, fatalmente appaiati nella memoria collettiva. Impastato unì la lotta politica a quella sociale impegnandosi in prima linea contro la criminalità organizzata, denunciandone pubblicamente le brutture.
Aldo Moro tentò di avvicinare i mondi del centro e della sinistra divise dal Dopoguerra in poi. «Lo spettacolo vuole mettere in evidenza l’umanità di cui entrambi erano intrisi e il mondo che sognavano, le preoccupazioni per il “dopo” delle persone amate, la rabbia e la tenerezza», si legge nelle note di regia.
Lo spettacolo ha per protagonisti Giuseppe Adduci e Gianpietro Liga e andrà in replica martedì 19 gennaio, alle 14, per la rassegna “Alfabetizzazione digitale” dedicata agli anziani. La stagione proseguirà venerdì 22 gennaio, alle 15 e alle 21 con “La farfala sucullo”, Premio “Teatro e shoà 2007”. È possibile accedere gratuitamente alla visione online dei tre spettacoli sul canale YouTube di TeatroGruppo Popolare o dalla pagina Facebook o dal sito www.teatrogruppopopolare.it.

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