Anche a Como il Monti-bis piace a Fli e Udc

La proposta lanciata da Fini e Casini
Anche in riva al Lario i due partiti grandi sponsor della riconferma di Mario Monti alla guida del governo dopo le elezioni della prossima primavera, e cioè l’Udc di Pier Ferdinando Casini e Futuro e libertà di Gianfranco Fini, si dicono certi che l’attuale premier sia la persona migliore per traghettare l’Italia al di fuori della crisi e per continuare a dare credibilità al nostro Paese in Europa.
«Indubbiamente quanto dichiarato l’altro giorno da Fini e Casini mi trova assolutamente
d’accordo – dice Mario Pastore, coordinatore di Fli in provincia di Como – Stiamo già lavorando in questa direzione, una grande lista civica nazionale che metta insieme non soltanto i dirigenti di Fli e dell’Udc, ma soprattutto i rappresentanti della società civile, dalle associazioni di categoria a quelle di volontariato».
Sull’ipotesi Monti-bis Pastore non ha tentennamenti. «Non è una boutade, ma un progetto di lavoro – afferma – Dovremo però vedere le eventuali modifiche alla legge elettorale per capire come muoverci sul fronte delle possibili alleanze, ma credo che con l’Udc e con gli altri partiti e movimenti che sosterranno Monti ci sarà un dialogo convinto. L’obiettivo è quello di aggregare tutti coloro che oggi, come noi, pensano che sia importante mettersi in gioco».
Le regole elettorali costituiscono una variabile tutt’altro che secondaria per quanto riguarda le alleanze. Se infatti la legge dovesse rimanere quella attuale, sarebbe necessario dare vita a una lista civica nazionale dei sostenitori dell’attuale premier; se, invece, si dovesse tornare al sistema proporzionale, ogni partito potrebbe correre per conto proprio dando poi in Parlamento il sostegno a un nuovo governo Monti.
«Il premier – conclude Pastore – ha ridato credibilità e dignità all’Italia. Qualcuno forse dimentica che eravamo sull’orlo del baratro e che in Europa molti sostenevano che dopo la Grecia saremmo falliti anche noi».
La pensa allo stesso modo David D’Ambrosio, coordinatore provinciale dell’Udc. «Sono assolutamente favorevole alla riconferma dell’attuale premier – spiega – Stiamo lavorando a livello locale e regionale alla definizione dei contenuti, coinvolgendo la società civile: dire “Monti” è solo l’inizio, la cosa importante è ciò che c’è dietro a questo progetto, i temi e i valori che si vogliono proporre».
D’Ambrosio puntualizza che «se è vero che l’idea di un Monti-bis è stata lanciata, è altrettanto vero che è ancora tutto in divenire, anche perché bisogna capire con quale legge elettorale si andrà a votare». Fatta questa premessa, il coordinatore provinciale dell’Udc sottolinea che «Monti ha ridato credibilità al nostro Paese, soprattutto a livello europeo», ma aggiunge che «ora bisogna anche ricostruire l’Italia».

Marcello Dubini

Nella foto:
Mario Monti, l’attuale presidente del consiglio. Fini e Casini lo vorrebbero ancora premier

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