Anche il Lario nella nuova antologia “Delitti di lago” di Morellini

L'Orrido di Nesso

Esce il 9 settembre la nuova antologia curata da Ambretta Sampietro per Morellini editore “Delitti di lago 5 ” , raccolta di racconti gialli ambientati sui laghi italiani e svizzeri, tra i quali anche  il lago di Como, più precisamente a Nesso, luogo dove si svolge l’azione narrata da Paola Varalli nel racconto “Il mostro di Loch-nesso”. 
Stresa, Orta San Giulio, Gavirate, Scanno, Arona, Lesa, Ghiffa, Isola dei pescatori, Lugano, Trevignano, Bracciano, Mergozzo, Cingoli, Angera, Maccagno, Varese, Castel Gandolfo, Argegno, Cologny e Ginevra in Svizzera sono le scene del crimine dove si consumano delitti e misteri che coinvolgono rispettabili famiglie, turisti, amanti, vecchi amici, intellettuali e persino personaggi storici come San Carlo Borromeo, Franz Kafka e Mary Shelley… tutti destinati a confrontarsi con la morte.

Il viaggio inizia sul lago Maggiore dove Erica Arosio ambienta, all’isola dei Pescatori, una festa di compleanno che finisce in tragedia. A Stresa si indaga sul rapimento di un ragazzo nel racconto di Mercedes Bresso, sull’omicidio di uno stimato medico con una famiglia complicata narrato da Emilia Covini, su una ladra d’acqua del lago nel porto con Alberto Pizzi, sulla vicenda di una ragazza che ama gli sport di montagna e i social raccontata da Gino Marchitelli, e su un omicidio che ha avuto come testimoni due amanti clandestini narrato da Laura Veroni. Il Palazzo Borromeo dell’isola Bella è la scena del delitto di una cantante lirica che deve esibirsi in un concerto dello Stresa Festival nel racconto di Maria Elisa Gualandris, mentre la statua di San Carlo Borromeo ad Arona è muta testimone di un omicidio che si svolge ai suoi piedi raccontato da Alessandro Marchetti Guasparini. Patrizia Rota racconta il mistero di un corpo imbalsamato trovato in riva al lago a Maccagno. Giorgio Maimone ci accompagna sul lago di Mergozzo mentre Francesca Battistella e Erica Gibogini ambientano i racconti sul “loro” lago d’Orta. Angela Borghi fa scoprire un serial killer sul lago di Varese grazie all’interpretazione di geroglifici, a Gavirate, e Paola Varalli racconta, in chiave umoristica, un “delitto” sul lago di Como, opera di un assassino inaspettato. Il viaggio prosegue nell’Italia centrale, sul lago di Scanno, a forma di cuore, accompagnati da Caterina Falconi, sul lago di Cingoli con la morte di un testimone sotto copertura di Alessandro Morbidelli, sul lago di Albano con il suicidio di un professore raccontato da Mariano Sabatini e termina sul lago di Bracciano, a Trevignano Romano, con l’omicidio di un tombarolo narrato da Aldo Lado. Il viaggio continua all’estero, sul lago di Lugano, accompagnati da Sergej Roic che rievoca la visita di Kafka a Lugano, e da Dario Galimberti con un racconto “a pelo d’acqua”, mentre Ariase Barretta ci porta a Cologny, sul lago di Ginevra con la complicità di Mary Shelley.

Anche in questa antologia, Ambretta Sampietro ha riunito alcune delle migliori firme del genere giallo e noir per dar vita a un’antologia del mistero ricca di suspence e colpi di scena, e che invita il lettore a scoprire e visitare alcuni dei luoghi più apprezzati della nostra penisola e della Svizzera e ad osservarli con occhi nuovi. 

IL RACCONTO LARIANO

Orsetta ha una buffa canoa gonfiabile gialla e blu che tiene a Nesso, lago di Como, in un posto chiamato Cantunscìn Canoa Club. (esiste realmente! n.d.r.). Un giorno accetta di dare un passaggio a un montanaro bergamasco capitato là per caso, Toni, che deve traversare il lago. Gli spiega come remare, gli fa visitare l’orrido, i due simpatizzano. Lui ciarliero, lei ruvida, ma discreta marinaia (come lei stessa asserisce: d’acqua dolce). In mezzo al lago si imbattono in un naufrago, Agenore Pignatelli, da poco pensionato, volato in acqua da una deriva scuffiata (Laser). Il pensionato è stato attaccato da un pesce siluro di un metro e mezzo (ma questo si scoprirà dopo e si scoprirà pure perché) che, a prima vista, dà l’impressione di essere un vero e proprio mostro. Con qualche peripezia i canoisti porteranno in salvo il naufrago, a Brienno, ma dove stava andando il nostro derivista e a trovare chi? Il suo cellulare è finito in fondo al lago. La moglie è rimasta a prendere il sole nella villa di Argegno ma c’è un’altra donna, appoggiata a una balaustra vicino a Torriggia, che lo attenderà invano.

Paola Varalli è nata a Sesto Calende in provincia dì Varese, sul lago Maggiore, e vive a Milano. Di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato due gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci obbligati (2017) e L’antiquario del Garegnano (2019) ambientati a Milano. Con Oakmond Publishing, solo in ebook, la raccolta di racconti: “Trilogia Milanese”. È stata finalista e menzionata al Garfagnana e a Giallo Garda. Ha racconti sparsi su varie antologie (Frilli e non). Il romanzo Incroci Obbligati ha vinto nel 2005 il concorso Delitto d’autore indetto da ACSI Lucca. Con Todaro editore ha pubblicato due racconti lunghi nelle raccolte “Quattro volte Natale. Piccoli omicidi a Milano” e, fresco di stampa, “Odio l’estate. Afa e delitti a Milano”.

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