Anche il settore tessile ha ricominciato ad assumere

alt

Gli industriali

(a.cam.) La crisi, negli ultimi anni, ha fatto crescere la disponibilità di figure specializzate nel settore tessile. Ora però la domanda sembra tornare a crescere e gli imprenditori sul Lario confermano la difficoltà a trovare personale qualificato. «Storicamente abbiamo sempre fatto fatica a trovare stampatori, tintori e tessitori – spiega Graziano Brenna, vicepresidente di Unindustria Como – Negli ultimi anni, però, la crisi ha reimmesso, forzatamente, sul mercato

del lavoro queste figure. Ma il bacino di personale a disposizione ora però si sta esaurendo, un po’ per questioni anagrafiche, un po’ perché si intravede qualche segnale di ripresa».
La formazione resta l’anello fondamentale.
«Stiamo avviando nuovi corsi di formazione legati alle figure tradizionali ma anche per l’utilizzo di strumenti innovativi, soprattutto nell’ambito della stampa digitale – spiega Brenna – In questo momento, figure professionali preparate ad hoc non ce ne sono, occorre porre rimedio a questa carenza».
«L’Italia – dice Graziano Brenna – è un Paese manifatturiero che deve ripartire assolutamente dalle professioni che abbinano capacità manuali a competenze. Bisogna far decollare nuovamente il Paese ripartendo da quelle che sono le capacità manuali, in qualsiasi settore».
Unindustria Como da tempo sta lavorando per migliorare i collegamenti tra scuola e impresa. «Stiamo investendo tempo e risorse soprattutto nelle scuole professionali e negli istituti tecnici, senza dimenticare un rapporto stretto tra il nostro mondo e i licei e l’università – spiega Graziano Brenna – Esistono scuole dove ci sono corsi dedicati che formano ragazzi molto preparati». L’imprenditore lariano porta poi l’attenzione sul tema del turismo.
«A Como – dice – si fa fatica a trovare figure legate alle attività tipiche del territorio. Sul Lario è cresciuto molto il turismo. Invece, è raro chi è preparato in modo specifico. È evidente, ad esempio, che il portiere di un albergo non può essere quello di vent’anni fa. Oggi, deve essere una figura preparata sulla città. Lo stesso vale per il cameriere. Sono professionalità che non si improvvisano».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.