Angelo Passeri, presidente di Tic, dopo la vittoria con Brindisi: «Per tutti noi un grande inizio. Ho visto Cantù più unita»

Pallacanestro Cantù esultanza

«Per noi non poteva esserci un inizio migliore di questo. Ora sarebbe bello vedere 6mila spettatori domenica prossima per la gara contro Bologna». Parla sulle ali dell’entusiasmo Angelo Passeri, presidente di Tic – Tutti insieme Cantù, la nuova proprietà del club canturino. L’altra sera a Desio per i nuovi dirigenti e i tifosi è stato il tripudio. Una battaglia fino all’ultimo secondo con l’Acqua San Bernardo Cantù che ha conquistato l’ennesimo successo di una stagione sempre più esaltante. Vittima di turno l’Happy Casa Brindisi, battuta dalla formazione di coach Nicola Brienza per 91-79. Decisivo un canestro del nuovo acquisto Anthony “Tony” Carr a fil di sirena. Per l’americano non ci poteva essere un esordio migliore.
Per i canturini è il quinto successo consecutivo, il settimo nelle ultime otto giornate di serie A. In classifica l’Acqua S.Bernardo Cantù è al settimo posto a quota 20 punti alla pari con Bologna (prossimo avversario, domenica a Desio alle 17), Trento e Trieste.
«Abbiamo iniziato questa nuova avventura con il piede giusto anche sul campo – sostiene ancora Passeri – Una vittoria che ci voleva per mantenere alto l’entusiasmo nostro e dell’ambiente».
«La squadra mi è piaciuta – aggiunge il presidente di Tic – L’ho vista migliorata rispetto a qualche tempo fa con un gioco più corale e più condiviso. Mi è sembrato di vedere più voglia di lottare tutti insieme e di sacrificarsi l’uno per l’altro sia in difesa che in attacco. L’impressione generale è stata molto buona».
Passeri ha parole di elogio per gli ultimi attivati. «Anthony “Tony” Carr ha segnato il canestro della vittoria… in barba a chi ha voluto andarsene e non ha creduto in noi. Bene anche Tyler Stone, che deve ambientarsi; ma teniamo conto del fatto che è arrivato da pochi giorni e non si è allenato molto con la squadra».
Sui nuovi acquisti si sofferma anche l’allenatore Nicola Brienza, che ha dedicato la vittoria ai componenti dello staff societario, Alessandro Palermo, Walter Gorini e Diego Fumagalli. «Dobbiamo lavorare un po’ di più per far inserire Tyler Stone in quelle che sono le nostre gerarchie. Con Brindisi ci ha comunque dato 17 minuti, magari non sempre di qualità ma con tanta voglia e intensità. Quanto ad Anthony Carr, che dire… ha fatto il canestro della vittoria. È qui da poco, quindi dobbiamo capire le nostre rispettive esigenze. Mi sembra però che si sia inserito bene. Stone ha una grande voglia, migliorerà, ha bisogno di tempo».

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