Arrivo del “Lombardia” sul Lario: c’è ottimismo anche per il 2019. Il compromesso: la “Gran fondo” a Cantù

Ciclismo, Giro di Lombardia 2018

Giro d’Italia, ma non solo. Ci sarebbero scenari positivi per vedere sul Lario, sempre quest’anno, anche il Giro di Lombardia, la “classica” che chiude la stagione del ciclismo professionistico.
Come è noto, con molte energie concentrate sulla “Corsa Rosa”, era passata l’ipotesi di una pausa rispetto alla prospettiva di ospitare il traguardo del “Lombardia” e, il giorno dopo, la “Gran fondo” per gli Amatori.
La svolta è arrivata grazie alla prospettiva di spostare la “Gran fondo” – che comunque ha un impatto importante su territorio e viabilità – a Cantù. La “città del mobile” ha dato la sua disponibilità e l’idea, da quanto trapelato, può andare bene anche agli organizzatori di Rcs Sport.
Como verrebbe così sgravata, con buona pace di chi, anche a livello di giunta cittadina, non aveva nascosto perplessità rispetto allo scenario di una nuova chiusura delle strade della convalle.
Con il traguardo del “Lombardia” in piazza Cavour e la “Gran fondo” a Cantù si riuscirebbe a ottenere un compromesso sostenibile per la città e il territorio.
Del resto lo stesso Mauro Vegni, ieri, a margine della conferenza stampa sul Giro d’Italia, non ha nascosto che la sua preferenza rimane quella per il tracciato del “Lombardia” con finale lariano. «Non lo dico perché sono a Como – sono state le sue parole – Ma ho sempre sottolineato che per la nostra “classica” questo è il finale più bello e affascinante».

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