Archeologia a Chiasso, gemellaggio con Napoli

Quattro pregiate opere archeologiche sono arrivate nei giorni scorsi ad arricchire l’allestimento della mostra La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica in corso al M.a.x. Museo di via Dante a Chiasso fino 12 settembre prossimo.
Si tratta di una coppia di candelabri realizzata dalla bottega Piranesi nella consueta modalità di pastiches (1784 ca.), di una testa di Atleta ispirata a modelli del V sec. a.C. e di una testa di Apollo in riposo di età prassitelica rielaborato in età romana (del 340 a.C. ca.), il tutto in marmo.
I pezzi provengono in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli “Mann” e sono stati collocati al centro delle sale del museo, con l’intento di sostenere e stimolare un interessante quanto piacevole raffronto fra reperto archeologico e grafica storica.
Il museo partenopeo ha prestato all’evento di Chiasso alcune opere di altissimo valore che s inseriscono perfettamente nel profilo storico-critico promosso dal criterio espositivo della mostra. Viene così ulteriormente rinsaldata l’amicizia che da tempo lega le due strutture museali, che già hanno collaborato nell’ambito di un progetto integrato in occasione della mostra del 2018 Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta. Con le nuove acquisizioni napoletane nella mostra il raffronto fra oggetto e grafica diventa più naturale e diretto e il valore scientifico e didattico dell’evento viene amplificato. Informazioni su www.centroculturalechiasso.ch.

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