Arlecchino da pregustare con scene e bozzetti del grande Ezio Frigerio

0arlecchinoOggi, alle 18.30, al Teatro Sociale di Como, inaugurazione della mostra dello scenografo erbese

(ka.t.c.) Erbese di nascita, classe 1930, il papà calca la scena e lui è subito sedotto dalla magia del teatro. Ragazzino, insieme al cugino Giuseppe (Peppo) Pontiggia, il grande scrittore, si diverte a mettere in scena “Sandokan e i pirati della Malesia”. I bambini di Erba sono chiamati ad assistere…

«È il più grande scenografo vivente» – ha detto di Ezio Frigerio, Lina Sotis. Una carriera folgorante, la sua, che, subito dopo gli studi di architettura, dal 1955, comincia con Strehler, con cui lavorerà sulle scenografie dei più importanti spettacoli del Piccolo. Poi, il cinema: Vittorio De Sica, Bernardo Bertolucci, i maggiori registi francesi. Nella sua lunga carriera, Frigerio progetta più di trecento spettacoli nei più grandi teatri del mondo, all’Opéra di Parigi, al Covent Garden di Londra, al Bolshoi di Mosca, al Teatro Real di Madrid, al Colon di Buenos Aires, al Metropolitan di New York, e, naturalmente, alla Scala di Milano. Suo immancabile braccio destro, la costumista Premio Oscar Franca Squarciapino che è divenuta sua moglie. Ora Ezio Frigerio omaggia Como e il Teatro Sociale, con una straordinaria testimonianza della sua opera e creatività, in occasione della messa in scena di “Arlecchino servitore di due padroni” di Strehler il 14 e 15 novembre al Sociale. 

L’Arlecchino di Carlo Goldoni, diceva Giorgio Strehler, è “memoria vivente”. Ancora oggi, lo spettacolo, con il mitico 85enne Ferruccio Soleri nel ruolo di Arlecchino, non smette di entusiasmare. «Arlecchino è sempre uguale e sempre diverso – scriveva ancora Strehler – è libero dal tempo che passa». Un’avventura teatrale unica cui il Teatro Sociale renderà omaggio con una settimana di appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino allo spettacolo. Si comincia oggi, lunedì 10 novembre, nel foyer del Teatro Sociale (ore 18.30, ingresso libero) con l’inaugurazione della mostra “Ho dato casa ad Arlecchino in tutto il mondo” di Ezio Frigerio, e la presentazione dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni. Intervengono Ezio Frigerio, Sergio Escobar (direttore del Piccolo Teatro di Milano) e il regista Stefano De Luca. I bozzetti di Ezio Frigerio e costumi di Franca Squarciapino resteranno in mostra fino al 15 novembre. Mercoledì 12 novembre a Villa Sucota, dalle ore 10 alle 12, si terrà invece un workshop con Franca Squarciapino, in collaborazione con Accademia Galli. Info e prenotazioni: 031.270170; www.teatrosocialecomo.it.

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