Arresti e colpi sventati: tempi duri per i topi d’appartamento

alt Tra San Maurizio, Como e Tavernola Interventi delle volanti
Una serie di assalti nelle abitazioni scongiurati dalle segnalazioni dei cittadini
(m.pv.) Tempi duri per i ladri d’appartamento. L’appello lanciato dal questore Michelangelo Barbato pochi giorni fa – «Bisogna diventare poliziotti in casa propria» – pare stia dando i frutti sperati. E dopo i furti sventati (grazie alle solerti segnalazioni dei cittadini) in quel di Brunate-San Maurizio e a Como in via Porro, la scorsa notte è toccato ai malviventi in azione a Tavernola tra via Polano e via Antelami alzare bandiera bianca. A metterli in fuga l’arrivo tempestivo delle volanti

della Questura dopo una segnalazione altrettanto tempestiva di un cittadino. Svegliato nella notte da rumori sospetti – intorno alle 4 – e svelto nel chiamare la polizia. Ai ladri, che stavano perlustrando i giardini della zona, non è rimasto altro che darsela a gambe. Il fatto segue di poche ore l’arresto di due romeni – di 29 e 26 anni – compiuto sempre dalle volanti nel pomeriggio di sabato in via Porro. Anche in questo caso decisiva è stata una segnalazione giunta da un vicino della casa presa di mira. Una volta sul posto gli agenti si sono trovati di fronte ai due ragazzi armati di un curioso rasoio da barba modificato, cui al posto della testina era stato aggiunto un ferro utilizzato, con la vibrazione, per scardinare le serrature. I due – che hanno categoricamente negato di essere pronti a commettere un furto, dicendo di aver trovato il rasoio per terra (avevano però anche i guanti) – ieri mattina sono stati processati per direttissima e hanno rimediato (con lo sconto del rito abbreviato) quattro mesi di pena da scontare in carcere. Il pm aveva chiesto un anno. L’accusa è stata ovviamente di tentato furto. La scorsa settimana infine era toccato ad un cittadino di San Maurizio sventare il colpo dei ladri, segnalazione che permise anche di recuperare la refurtiva di un altro colpo in una casa di Civiglio. Il miglior antifurto, insomma, pare proprio essere il vicino di casa.

Nella foto:
Il rasoio da barba modificato e trovato in possesso dei due romeni che ieri mattina hanno rimediato quattro mesi a testa per il tentato furto in via Porro. La testa vibrante sarebbe dovuta servire a scardinare le serrature

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