Arte, così Murano illumina le grandi mostre

Francesco Murano

Torna in scena il mago delle luci lariano. Grazie al quale la città che ha dato i natali al grande fisico Alessandro Volta, inventore della pila, diventa un polo di eccellenza per la luministica consacrata all’arte.
Stiamo parlando dell’architetto comasco Francesco Murano, tra i più autorevoli lighting designer italiani specializzato proprio nell’illuminazione delle opere d’arte.
Le mostre, e Como lo sa bene, non si improvvisano. Ma vanno anche illuminate al meglio.
Un’arte, quella di illuminare l’arte, che richiede conoscenze tecniche specifiche che si maturano in anni di ricerca sul campo, oltre che su testi teorici.
Murano di recente ha firmato le luci della splendida mostra Il tempo di Caravaggio che ha illuminato con Doddo Arnaldi e Maurizio Gigante ai Musei Capitolini e ora firma le luci per la bellissima mostra di Carla Accardi a Palazzo Reale di Milano, «con i riflessi (stavolta voluti) sul “sicofoil”, materiale plastico trasparente utilizzato dall’artista per molti lavori a partire dagli anni ’70», spiega Murano.
Che sulla sua pagina Facebook pubblica anche le luci che ha realizzato per illuminare la magnifica mostra Monet e gli Impressionisti a Bologna in Palazzo Albergati, aperta al pubblico fino al 14 febbraio.

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