Arte del dono, all’Insubria si parla di immagini

Il Chiostro di Sant'Abbondio università dell'Insubria di Como

Per suscitare l’attenzione dei donatori, coinvolgerli e mobilitarli è importante presentare loro un racconto e delle immagini autentiche che possano generare emozioni, interesse, impegno. Ogni ente non profit ha al suo interno infiniti spunti che potrebbe usare per farsi strada nel caos mediatico che ci circonda e raggiungere il cuore di tanti potenziali donatori. Non sempre però ci si riesce e la tentazione di scimmiottare i cliché che dominano l’industria della comunicazione è a volte troppo forte, con esiti che non sempre si rivelano adeguati. Per aiutare le organizzazioni a valorizzare questo patrimonio, la Fondazione provinciale della comunità comasca, in collaborazione con il Master per promotori del dono della sede di Como dell’Università dell’Insubria, ha organizzato due giornate di confronto su questi temi. Non si tratterà di un normale convegno, ma di una vera e propria consulenza pubblica, in cui esperti della comunicazione e della raccolta fondi analizzeranno i racconti e le immagini che alcune organizzazioni usano per coinvolgere i loro donatori, dando spunti, mostrando criticità, suggerendo alternative. Attraverso l’analisi di casi concreti tutti i presenti avranno la possibilità di individuare il percorso che meglio risponde alle loro caratteristiche ed esigenze. Dopo il successo del primo incontro che ha affrontato il tema del racconto, il secondo, che si terrà domani 25 ottobre presso l’Università Insubria, sede di Sant’Abbondio, in aula Magna, dalle 17 alle 19, si focalizzerà sul tema delle immagini(foto e video). Daranno il loro contributo all’analisi delle esperienze che verranno presentate Paolo Lipari, regista, autore, organizzatore del Festival del Cinema Italiano di Como e Guya Raco, consulente strategico per la raccolta fondi di fundraiser per passione.

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