Asporto e menu da “zona rossa”, i consigli degli chef lariani per le festività

Como in quarantena (coronavirus), persona con la mascherina

Gastronomia pasquale, un settore in crisi da oltre un anno e chissà per quanto ancora. Siamo in zona rossa e i ristoratori patiscono la crisi in modo pesante. «Alcune attività sul mercato da anni hanno dilapidato il loro patrimonio e dovranno ripartire da zero. Chi ha appena iniziato rischia lo stop – dice il presidente dei cuochi di Como, Massimiliano Tansini – Arrivano i ristori, ma sono gocce nel mare e ai cassintegrati arriva ora quanto spettava loro da novembre».
Una valle di lacrime immeritata, per i tanti lavoratori della filiera del gusto sul Lario.

«Cerchiamo lati positivi ma fatichiamo sempre più a trovarli. Teniamo duro – afferma Tansini – Ci destreggiamo tra mille difficoltà anche per rispetto nei confronti di una tradizione che abbiamo saputo consolidare e arricchire con successo, specie negli ultimi tempi. Da insegnante ho l’impressione di preparare i giovani a un futuro incerto, ma li invito anche a resistere, a guardare oltre l’istante».
Cosa mettere a tavola in questi momenti difficili? La convivialità è importante, con i dovuti accorgimenti sanitari, anche per motivi psicologici. «Vi invito a servirvi dell’asporto, per darci una mano e, per chi può permetterselo, ad approfittare delle proposte di menu di qualità portati a domicilio da tanti ristoratori del Lario per la Pasqua. Valgono la spesa, per il sapere e la passione che tanti operatori, spesso giovani, spesso stellati, mettono in queste creazioni su misura».

«Stiamo sempre più a casa – aggiunge – e il tempo ritrovato è l’occasione per aguzzare l’ingegno: ormai ci si cimenta in ricette impensabili anche solo un anno fa. La classica torta pasqualina o la colomba per chi può impegnarsi a realizzarla sono sempre simboli tradizionali che non possono mancare sulle tavole delle feste, a maggior ragione in un periodo autarchico e difficile come questo. Se posso darvi un consiglio, riscoprire i sapori autentici e semplici, non complichiamoci l’esistenza oltre misura. Nel bosco dietro casa andate a raccogliere tarassaco ed erba cipollina come facevo coi miei nonni da bambino, sono un valore aggiunto in termini di freschezza e genuinità che possono garantire il successo a tavola con poca spesa. Una tagliatella con zucchine e aglio orsino, un risottino con ortiche e pesce di lago, o gamberi appena scottati sono gusti semplici da riscoprire, una vita dal gusto vero che abbiamo perso per la fretta della vita moderna e globalizzata. Mai come oggi – conclude Tansini – dobbiamo andare verso il recupero dei sani e semplici valori di una volta».

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