Assembramenti e degrado in piazza Volta, il Comune mette solo i cestini

Movida con assembramenti, risse e aggressioni e non da ultimo i rifiuti abbandonati dopo le serate di divertimento all’insegna, però, dell’inciviltà.
È la situazione di piazza Volta, uno dei salotti buoni del centro storico di Como. Al momento però all’emergenza degrado il Comune risponde con un approccio “morbido” confidando nella buona educazione di residenti e turisti, ossia promettendo l’installazione di nuovi cestini.

È questa infatti l’unica decisione operativa concreta uscita ieri dal vertice che si è svolto a Palazzo Cernezzi tra gli assessori all’Ambiente Marco Galli, quello al Commercio Marco Butti e alla Sicurezza Elena Negretti, dove è emersa appunto la decisione di «implementare la disponibilità di cestini in piazza Volta per dare ai frequentatori la possibilità di mantenere pulito lo spazio pubblico», come si legge nella nota inviata dal Comune di Como. Completata dall’annuncio che a breve gli assessori fisseranno un incontro con Confcommercio, che ha proposto all’amministrazione un protocollo condiviso e approvato per migliorare il decoro urbano in città.

All’alba di sabato 10 luglio lo spettacolo era indecoroso dopo una serata di divertimento all’insegna dell’inciviltà. Come ha documentato con una serie di foto su Facebook il consigliere comunale della lista “Rapinese sindaco”, Paolo Martinelli, si è trasformata la piazza in un campo di battaglia: spazzatura ovunque, un tappeto di bottiglie, lattine e bicchieri sulle panchine, sui davanzali delle finestre, sulla base della statua dell’inventore della pila Alessandro Volta cui è intitolata la piazza. A terra anche vassoi e come spesso accade anche di giorno ovunque in città anche tante mascherine anticovid.

Lo scorso febbraio episodi di violenza e assembramenti avevano richiesto come azione di contrasto al mancato distanziamento sociale lo schieramento delle forze dell’ordine (erano scesi in campo carabinieri, guardia di finanza, esercito, polizia di stato e polizia locale), con la promessa di nuove telecamere di controllo per monitorare il perimetro di una delle zone che è da ritenere, come detto, tra le più calde della città di Como dal punto di vista della movida e del degrado.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.