Il Sant’Anna ha sospeso cinque operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati. I provvedimenti, firmati dal direttore generale Fabio Banfi, sono stati pubblicati all’albo pretorio e sono operativi. Il numero è irrisorio rispetto all’adesione quasi totale alla campagna di prevenzione dal Covid che ha visto coinvolti fin dal gennaio scorso i dipendenti dell’Asst Lariana.
Gli operatori sospesi sono un infermiere, un biologo, due tecnici di radiologia e un educatore professionale, che potranno riprendere servizio solo dopo aver ricevuto il vaccino e, nell’attesa, non riceveranno alcuna retribuzione. Le normative in vigore a livello nazionale per bloccare la diffusione del contagio prevedono l’obbligo vaccinale per il personale sanitario.
L’Ats Insubria, incaricata del monitoraggio della situazione, ha indicato all’Asst Lariana i nominativi dei dipendenti non in regola che, dopo i necessari accertamenti sono stati sospesi perché era impossibile per l’azienda dirottarli su altre attività non a contatto con i pazienti. L’Ats ha completato la fase di controllo e potrebbero scattare ulteriori provvedimenti analoghi in altri ospedali e ambulatori e nelle case di risposo. La squadra di Ats Insubria incaricata di monitorare le vaccinazioni del personale ha valutato circa 5mila soggetti.
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