Astra, servono 40mila euro per vedere la luce

Como, cinema Astra

Gli amici del cinema Astra, inaugurato nel novembre del 1968, sono veramente tanti: oltre 400 donatori singoli hanno aderito alla raccolta fondi per la sua salvaguardia che ha ancora un mese di tempo, fine gennaio 2021, per toccare quota 75mila euro.
Ovvero la somma necessaria per dare il via ai lavori per gli adeguamenti strutturali necessari per riaprire al pubblico, ovviamente pandemia permettendo, la sala monoschermo di viale Giulio Cesare a Como.
Finora la somma raccolta tramite l’apposita piattaforma della Fondazione Comasca è di 35mila euro, servirebbe uno scatto di orgoglio della comunità lariana con qualche benefattore capace a suon di sottoscrizioni da 1.000 o più euro ciascuna di far crescere ancora la speranza di arrivare davvero alla luce in fondo al tunnel per questo sessantottino della settima arte che non merita il silenzio e il buio e ha fatto divertire e commuovere generazioni di comaschi.
Già nel 2017 durante il lancio del Festival del cinema italiano promosso dal regista Paolo Lipari all’Astra, furono raccolte duemila firme in una sola settimana per scongiurare la chiusura della sala che è di proprietà della parrocchia di San Bartolomeo. Ora però il cinema è chiuso causa necessità di adeguamenti normativi ormai dal 2018 e ha bisogno di gesti concreti da parte di chi ha veramente a cuore le sorti della settima arte a Como. Obiettivo nobile che l’Astra condivide con la lotta di un’altra monosala però in attività regolare, il Gloria, che entro il 2022 è in campo con una sottoscrizione per l’acquisto della struttura da parte dell’ente gestore, l’Arci Xanadu tuttora affittuario.
L’Astra lancerà altri giorni di apertura straordinaria dell’atrio al pubblico per accogliere aderenti nei giorni di circolazione “arancione” secondo la normativa antivirus ossia oggi, domani e il 4 gennaio (dalle 15 alle 18.30).
La campagna “SalviAmo il Cinema Astra!”, promossa tramite la piattaforma on-line della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, non contempla solo una raccolta di denaro ma un nuovo progetto di gestione con una cooperativa di giovani, Astra 2000 (non è mistero che il cinema “fisico” oggi debba competere con la concorrenza digitale), “secondo tempo” che però scatterà solo se verrà raggiunto l’obiettivo del primo ossia appunto 75mila euro e due mesi di lavori per realizzare il progetto di messa a norma approvato dai vigili del fuoco, senza il quale il cinema non riapre. Progetto che prevede: nuovo impianto elettrico, nuova moquette e tende, nuovo impianto antincendio e di aerazione, nuove porte antipanico. L’alternativa sarà vedere il cinema chiuso ancora a lungo o, forse, per sempre.
I costi stimati ammontano a 218mila euro e due terzi sono già in cassa grazie a un finanziamento da Regione Lombardia per 78mila euro e a 25mila euro assegnati da Fondazione Comasca. Il nuovo gestore garantirà una quota sui lavori di 40mila euro. Nel caso non si riesca a raggiungere l’obiettivo prefissato di 75mila euro, i fondi raccolti saranno destinati ad associazioni cittadine che si occupano di cultura. La scelta dei beneficiari sarà fatta dalla stessa Fondazione. A chi dona, verrà consegnato un cimelio storico, da collezione: uno dei 1.000 poster e locandine che in 50 anni di programmazione sono stati affissi fuori dal cinema per pubblicizzare le pellicole proiettate.

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