Como protagonista nella giunta regionale. Locatelli: «Popolo tormentato e sacrificato»

Alessandra Locatelli Giunta Lombardia

La nuova giunta regionale è da ieri pienamente operativa. Nella compagine di governo della Lombardia ha fatto il suo ingresso ufficiale l’ex ministro comasco Alessandra Locatelli, con delega a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che nel suo intervento in videoconferenza ieri si è rivolta ai lombardi. «In questi mesi è stato un popolo gravemente tormentato e sacrificato – ha detto – che ha bisogno di riprendersi, rinascere, rimettere al centro la persona, la famiglia, senza lasciare indietro nessuno. Mi è stato dato un grande compito di cui sono orgogliosa. Io intendo tra le prime cose incontrare tutto quel mondo del volontariato, delle associazioni, delle strutture che ha lavorato incessantemente in questi mesi per essere vicino a tutti coloro che hanno avuto e hanno ancora bisogno».
«Per il territorio comasco avere anche un rappresentante della giunta è sempre e comunque un vantaggio – ha commentato il sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale, il lariano Fabrizio Turba – Como in questo momento per una serie di coincidenze sta facendo la parte del leone».
Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, alla conferenza di presentazione della rinnovata squadra di governo che guiderà la Regione nei prossimi anni, ieri ha precisato: «Questo è un momento importante per la nostra Regione. È il momento della ripartenza. Stiamo affrontando ancora questa fase difficile dell’epidemia con la grande convinzione che con la vaccinazione riusciremo a sconfiggere il virus»
Nel rimpasto di giunta sono stati sostituiti gli assessori Giulio Gallera, Silvia Piani e Martina Cambiaghi. Al loro posto sono stati nominati Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare, come detto Alessandra Locatelli e Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico.
«Sicuramente è un compito difficile, complesso – ha detto Letizia Moratti – in un momento che è particolarmente difficile per tanti e drammatico per alcuni. È una responsabilità che ho deciso di prendermi per mettermi a servizio dei cittadini lombardi».
Il governatore Fontana si è soffermato anche sull’ingresso della Lombardia in zona arancione e sul rinvio del ritorno a scuola per le superiori. «Siamo in una zona arancione molto vicina alla zona rossa – ha detto – Con l’Rt a 1,25 e con l’indice di occupazione delle rianimazioni rischiamo di passare in zona rossa. Dipende proprio da questo peggioramento dei numeri la decisione di rinviare di due settimane la riapertura delle scuole superiori. Nella nostra Regione è stata fatta una ricerca dalla quale emerge che purtroppo anche i dati epidemiologici che si riferiscono alla fascia di età dai 14 ai 19 anni sono preoccupanti. Ci sono tantissimi ragazzi che pur essendo paucisintomatici o asintomatici sono positivi e rischiano di diventare un mezzo attraverso il quale il virus si diffonde».

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