La gestione di Comodepur affidata a Como Acqua

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L’impianto di depurazione di Comodepur, da oltre quattro decenni a servizio della città o e dei comuni limitrofi, verrà gestito da Como Acqua, come ha ufficializzato l’utility lariana.
«È stata una trattativa impegnativa. In alcuni momenti complicata. Ma ce l’abbiamo fatta», afferma Enrico Pezzoli, presidente di Como Acqua. Obiettivo giunto al termine di un percorso nel quale l’azienda, in veste di gestore unico del servizio idrico integrato, era impegnata da tempo. Lo stesso Pezzoli aggiunge: «Si tratta di un successo collettivo per il quale ci sentiamo di dover ringraziare il presidente di Comodepur, Laura Bordoli e l’amministratore delegato, Alberto Grandi per la stretta collaborazione in questo percorso, oltre che il Comune di Como: il sindaco Mario Landriscina e il vice Adriano Caldara: solo attraverso la sinergia e la collaborazione è stato possibile raggiungere una soluzione che tutelasse l’interesse di tutti».
Ci sono molte date che caratterizzano la storia di Como Acqua. Quella dell’accordo per la gestione di Comodepur ha sicuramente grande rilievo: «Stiamo parlando di una società storica che esiste dal 1974 – precisa Pezzoli – per noi rappresenta un’enorme responsabilità e orgoglio poter accogliere anche questa eredità, per sentirci ancora più legati al territorio».
Da Comodepur, Laura Bordoli e Alberto Grandi dicono: «Non c’era momento migliore, se non alle soglie di un nuovo anno, per inaugurare questo cammino. L’impianto di Comodepur è frutto di un lungimirante incontro avvenuto quasi 50 anni fa tra pubblico e privato ed è stato sempre al servizio della comunità comasca, dei cittadini e delle imprese. Ora, con il passaggio a Como Acqua, si realizza pienamente il progetto di gestione unica del servizio idrico a livello provinciale, che porterà benefici alla collettività».
Ora per Como Acqua si aggiunge un nuovo, centrale tassello nella gestione del processo di depurazione: subentrerà infatti nella gestione delle acque reflue provenienti dai sistemi fognari dei comuni limitrofi: Lipomo, Tavernerio, Brunate, Cernobbio, Maslianico, Blevio, Torno e parte di Grandate che, unitamente a Como, costituiscono l’attuale comprensorio servito dall’impianto di depurazione.
L’idea dell’opera ha oltre 50 anni. Nel 1969 un primo studio specifico – in anticipo su una serie di norme ecologiche che sarebbero poi state emanate a metà anni ’70 – dell’Unione Industriali affidato a una azienda di New York specializzata nel settore fornì le linee guida per il progetto, basato sulle esigenze della città rispetto alla depurazione di acque civili, reflue ed industriali. Lo scopo, tutelare e risanare il Lago di Como; una proposta che venne recepita dall’amministrazione comunale dell’epoca. Un cammino che ha poi portato alla fondazione della società nel 1974 e alla realizzazione dell’impianto in viale Innocenzo, costruito con tecnologie all’avanguardia, entrato in funzione nel 1979 e poi completato nel 1980.

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