Aule chiuse al sabato per risparmiare? Solo se gli istituti sono ad alta efficienza

altIl dibattito

Scuole chiuse al sabato per risparmiare sul riscaldamento? Se ne sta parlando in alcuni istituti superiori del Milanese. La richiesta di accorciare la settimana sui banchi per risparmiare 24 ore di riscaldamento alla settimana è stata avanzata nei giorni scorsi dalla Provincia di Milano.
Lo stesso ufficio regionale scolastico ha sostenuto questa proposta. Ora si vedrà cosa decideranno i consigli di istituto. E da noi potrebbe essere una soluzione alla cronica mancanza di risorse?
«È sovrano il consiglio d’istituto

per simili decisioni – spiega il provveditore Claudio Merletti – che ovviamente dovrà tenere presente le esigenze della Provincia quale ente da cui dipende la manutenzione degli edifici scolastici».
Fondamentale anche verificare, qualora si volesse adottare questo rimedio antisprechi, «lo stato degli edifici. Perché per ottenere un minimo effetto è necessario che le strutture siano efficienti dal punto di vista energetico», aggiunge Merletti.
«In ogni caso, si dovranno fare dei banali conti per verificare il risparmio. Noi siamo disposti a sederci a un tavolo con tutti i protagonisti per verificare la fattibilità di una simile operazione», conclude il provveditore. Per ora dal commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, non sono arrivate indicazioni in merito.
A fare il punto della situazione è però l’ex assessore provinciale competente, Pietro Cinquesanti. «Da Villa Saporiti dipendono 27 scuole superiori e per il riscaldamento si spendono circa 2,5 milioni di euro all’anno. Solitamente gli impianti si spengono alle ore 12 del sabato per riaccendersi alle 4 di mattina di lunedì. Bisogna vedere se staccare tutto per 24 ore in più alla settimana produrrà gli effetti sperati – spiega Pietro Cinquesanti – Tutto ciò anche in considerazione del fatto che gran parte degli istituti sono vecchi e non ben coibentati. Quindi non sempre è fattibile, in maniera efficace, un simile procedimento. Le strutture non ben isolate perdono un grado ogni ora e poi è difficile ritornare a un temperatura adeguata in poco tempo».

F. Bar.

Nella foto:
Studenti all’uscita dalla scuola elementare di via Fiume a Como (Mattia Vacca)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.