piano fosse stato studiato nel dettaglio. L’auto (una Ford Fiesta) usata come ariete per abbattere in retromarcia sia la porta dell’ingresso secondario del centro commerciale, sia le saracinesche e le vetrine prima del MediaWorld, poi delle gioiellerie Redoro, è stata infatti abbandonata (ancora con il motore acceso) all’interno della galleria della struttura di Mirabello, mentre nel parcheggio per garantire la fuga erano state preparate le due Audi. Ad attendere i malviventi, dunque, c’erano sicuramente complici. Elemento che farebbe lievitare il numero dei componenti della banda forse addirittura a dieci persone, considerato che in otto erano solo quelli che si erano introdotti nel centro commerciale. C’è infine un ultimo elemento che i carabinieri stanno tenendo in considerazione: l’assalto dell’altra notte è in tutto e per tutto simile a quello dello scorso mese di marzo, quando il commando che entrò in azione alle 5 commise un grosso errore d’orario trovandosi di fronte agli uomini delle pulizie e alle guardie già giunti a Mirabello. Il confronto con quanto ripreso allora dalle telecamere potrebbe essere utile anche a ottenere informazioni pure per questo ultimo colpo.
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