Avvistato un lupo in Ticino. E nel Lecchese vaga un orso

altLa fauna che cambia
Marco Testa (Provincia): «Possibile che arrivino nel Comasco»

Attenti al lupo frontaliere. A cavallo tra il Ticino e le montagne dell’Altolago sembrerebbe infatti aggirarsi, proprio nelle ultime ore, uno di questi rari esemplari di predatore. Ma nelle nostre vallate, negli anni più recenti, sono comparsi anche diversi altri animali insoliti, almeno alle nostre latitudini. A partire dai gipeti, meglio conosciuti come “avvoltoi barbuti”, e dai grifoni, anch’essi appartenenti alla famiglia degli avvoltoi.
E poche settimane fa addirittura un orso a passeggio

tra le montagne lombarde, dopo aver attraversato l’abitato di Morbegno, ha deciso di puntare verso Lecco invece di scendere sul ramo comasco del lago. Una presenza allarmante, quest’ultima, che ha spinto gli uffici competenti delle diverse province a riunirsi, con la supervisione della Regione, per sviluppare un piano di intervento coordinato qualora l’orso dovesse decidere di avvicinarsi ai centri abitati.
Tornando però a parlare del lupo “ticinese”, l’ultimo avvistamento risale a due giorni fa in Vallemaggia, oltreconfine, dove sono state trovate le carcasse di tre capre sgozzate. La certezza che si tratti di un lupo la si avrà solo tra pochi giorni dopo il test sul Dna prelevato dai resti degli animali morti. Ma la tecnica predatoria, come confermato dall’ufficio caccia e pesca cantonale, lascia pensare che si tratti proprio di un lupo. L’ultimo avvistamento di un simile esemplare, a spasso tra Italia e Svizzera, risale al 2011.
«Non mi stupisco e ritengo plausibili simili avvistamenti anche da noi. Si tratta però di un animale isolato. Certamente, se si è spinto a caccia in Ticino, potrebbe addentrarsi anche nei nostri monti. È già successo anche in passato», spiega Marco Testa, dirigente del settore caccia dell’amministrazione provinciale di Como.
Va detto che entro i confini lariani non esistono notizie certe di reali avvistamenti di lupi. Sono invece state fatte diverse segnalazioni sulle tracce lasciate dal passaggio di questi predatori. «E così potrebbe essere anche in questo caso. Ricordo come analoghe segnalazioni si verificarono all’inizio degli anni Duemila. Un cacciatore disse di aver visto dei lupi in Alta Val Cavargna. E nello stesso periodo anche in Ticino si ebbe notizia dell’incursione di alcuni esemplari. Uno in particolare venne poi abbattuto una volta intercettato nel Canton Grigioni dopo aver attaccato diversi capi di bestiame. Il limite per far intervenire le autorità, oltreconfine, è di 25 animali uccisi. Superata tale cifra si interviene per sopprimere l’animale», aggiunge Testa.
In Ticino, dunque, gli avvistamenti sono stati molteplici. «Non stupisce quindi che i lupi possano arrivare anche da noi – spiega il dirigente di Villa Saporiti – Sono animali che percorrono lunghe distanze. E inoltre nel passato anche le nostre zone erano popolate da questi esemplari. Se ne parla già a fine Ottocento, addirittura nel territorio a Nord dell’Olgiatese. Inoltre, molte zone del territorio comasco sono ormai popolate dagli ungulati, in particolar modo dai cinghiali, che rappresentano l’80% del cibo per il lupo».
Intanto, l’allarme in Ticino sembra comunque essere circoscritto. Anche perché dopo gli ultimi attacchi, le capre sono state portate, per i mesi invernali, al riparo nelle stalle. Ma, come detto, i monti lariani hanno fatto registrare un deciso incremento nella presenza di animali insoliti come appunto i gipeti, avvoltoi che si nutrono principalmente di carcasse di animali morti, prediligendo in particolare le ossa e il midollo.
«E di recente, come accennato, anche un orso è transitato a ridosso della nostra provincia – conclude Testa – E proprio per decidere come comportarci ci siamo riuniti, con la supervisione della Regione, per valutare le mosse da mettere in campo nel caso in cui questo esemplare decidesse di soggiornare nei nostri territori visto il suo passaggio in zona Lecco. Non è da escludere, infatti, che possa muoversi anche verso i nostri confini».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A sinistra, un lupo. Due giorni fa in Vallemaggia sono state trovate la carcasse di tre capre uccise da questo predatore. A destra, un orso. Un animale di questo tipo si è diretto da Morbegno verso Lecco. Sotto, un grifone

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