“Baby ladro” in carcere, l’età lo ha tradito

altLa nuova “moda” Ha tentato di evitare la reclusione al Beccaria spacciandosi per “non imputabile”
Aveva dichiarato di avere 10 anni, ma i medici lo hanno smentito: sono 14
Un solo caso non segnala di certo una nuova inclinazione. Ma quando gli episodi si ripetono a pochi giorni l’uno dall’altro, allora il sospetto inizia a sorgere. Perché, nelle ultime settimane, pare che Como e la periferia siano state “invase” da baby ladri di etnia Rom e tutti di 10 anni. Il particolare è facilmente spiegabile: in caso di intervento delle forze dell’ordine, a quell’età non si è imputabili. Cosa ben diversa invece se si hanno dai 14 anni in su.
Così capita che chi

viene fermato, sorpreso a compiere un furto oppure un altro reato, non appena giunga negli uffici della Questura, dichiari immediatamente – evidentemente bene indottrinato dai genitori – di avere 10 anni o poco più. Cosa che era già accaduto a metà settembre (con il baby ladro che era stato lasciato andare) e che si è ripetuta con dinamica identica domenica mattina.
Questa volta però gli agenti hanno voluto vederci chiaro e, portato il presunto baby ladro al Sant’Anna per un controllo più accurato sull’età, hanno riscontrato (grazie agli esami effettuati) che in realtà l’età era maggiore, 14 o 15 anni, quindi perfettamente perseguibile per quanto commesso.
Tanto è vero che per l’arrestato si sono aperte le porte del carcere Beccaria di Milano.
L’ultimo episodio, come detto, è avvenuto domenica mattina alle 8.40 in un appartamento di via Rienza. Una donna ancora a letto sente dei rumori provenire dalla finestra del salotto, si alza e scopre il baby ladro che fugge. Ad attenderlo in strada c’è una complice. La descrizione che la vittima del tentato furto fornisce agli uomini delle volanti è precisa: capelli neri raccolti la ragazzina, una maglietta azzurra il ragazzino e altri elementi. Tanto che gli agenti scoprono i due, li fermano e li portano in via Rienza per il riconoscimento che puntualmente avviene. La ragazzina che era in strada, è una 15enne ed è la stessa fermata solo due settimane fa per un colpo a Monte Olimpino in via Interlegno (anche allora. tra l’altro all’opera con un ragazzino di 10 anni).
Il baby ladro dichiara invece di avere 10 anni. Gli agenti non gli credono, lo portano per accertamenti in ospedale, dove emerge un’età compatibile tra i 14 e i 15 anni.
Entrambi, quindi, finiscono al Beccaria con l’accusa di tentato furto. Erano Rom residenti in un campo nomadi del Milanese. La ragazza, come detto, era già stata pizzicata sempre dalle volanti e dalla Polfer a metà settembre, quando, in stazione, cercava di lasciare Como dopo aver rubato in un appartamento di Monte Olimpino. Con lei c’era un ragazzino che, all’epoca, dichiarò di avere 10 anni. Anche in quel caso, modalità identica a via Rienza, ad entrare in casa era stato il ragazzino più piccolo (o presunto tale) mentre la giovane era rimasta in strada a fare da palo.
I genitori dei due ladruncoli, in quella occasione, erano stati denunciati per abbandono di minori, la 16enne per il furto, mentre il ragazzino (appunto perché troppo piccolo per ogni contestazione) ne era uscito pulito.

M. Pv.

Nella foto:
Gli agenti delle volanti hanno arrestato e portato al Beccaria due baby ladri

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