Baby vandali devastano una tintoria di Como: danni per 60 mila euro

copia di camerlataQuattro i minorenni fermati. Per uno di loro è scattata la denuncia per danneggiamento. Non contestato il reato ecologico

Hanno messo sotto sopra una intera azienda. Neon rotti, scritte sui muri, bidoni tossici ribaltati nel fiume, pannelli solari devastati (nella foto Fkd). Teatro del pomeriggio di ordinaria follia è stata la Tintoria Lariana di Camerlata, mentre i protagonisti del folle gesto sono stati un gruppo di ragazzi minorenni, quattro dei quali fermati dalle volanti della Questura. I baby vandali – tutti di  età compresa tra i 13 e i 15 anni – sono entrati in azione domenica pomeriggio e hanno devastato l’azienda di via Donatori di Sangue a Como.
 Venti i pannelli fotovoltaici rotti, centinaia di neon gettati nel vicino torrente assieme a decine di bidoni e scritte dappertutto, perfino sulla caldaia. Il raid distruttivo ha anche richiesto l’impiego dei vigili del fuoco per bonificare il torrente che scorre nei pressi dell’azienda. Il tutto creando danni stimati fra i 30 e i 60 mila euro, senza contare la perdita di produzione energetica dovuta all’interruzione dell’impianto fotovoltaico, dopo la rottura dei pannelli. L’episodio intorno alle 15 di domenica pomeriggio quando un gruppo di ragazzini è entrato nella tintoria, passando dall’area dismessa confinante. A dare l’allarme alcuni vicini, insospettiti dai rumori. Immediato l’arrivo sul posto delle volanti della polizia che hanno poi fermato quattro ragazzini, 3 di appena 13 anni (per i quali risponderanno i genitori) più un 15enne, denunciato al tribunale dei minori di Milano. Dovrà rispondere del danneggiamento ma non del danno ambientale che, per fortuna, stando a quanto rilevato dai vigili del fuoco, non c’è stato. Le indagini comunque proseguono perché il raid sarebbe stato condotto da più di quattro ragazzi.

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