Balocchi, il Comune chiede il raddoppio degli steward: inviate in Prefettura le osservazioni sul piano di gestione

casette città dei balocchi

Raddoppiare gli steward – da 20 a 40 – e limitare il numero delle casette, soprattutto nei punti più a rischio.
Il Comune di Como ha inviato ieri alla Prefettura le osservazioni sul piano di gestione della prossima Città dei Balocchi sollecitate da giorni da via Volta. L’obiettivo di una maggiore sicurezza sembra essere stato il filo conduttore di tutta l’analisi di Palazzo Cernezzi, che si aggiunge a quella dei vigili del fuoco e della stessa Prefettura.
L’insieme di queste osservazioni – ha detto ieri il capo di gabinetto di via Volta – si trasformerà in prescrizioni tra qualche giorno, all’esito di una nuova riunione del comitato sulla sicurezza e l’ordine pubblico.
La manifestazione che ogni anno richiama migliaia di persone nelle principali piazze del capoluogo lariano dovrà quindi fare i conti con regole molto più stringenti. Almeno questa è l’impressione che si ricava dalla lettura dei vari documenti.
Come detto, ieri è toccato al Comune dire la sua sull’ipotesi formulata dagli organizzatori della kermesse. E l’elenco delle osservazioni è stato abbastanza lungo. Dal posizionamento delle casette in piazza Grimoldi, giudicato «non idoneo» nella parte sul «fronte della banca sia per motivi di sicurezza, sia per motivi di occlusione di un’uscita dell’istituto bancario e per impedimento dell’utilizzo del Bancomat», alla sistemazione delle casette tra piazza Grimoldi e via Pretorio, che dovranno essere maggiormente distanziate «in modo da non costituire impedimento per le vie di deflusso dai portici». Anche in via Boldoni i mercatini dovranno essere collocati in modo diverso rispetto alla proposta inviata in Comune (o addirittura «rimossi»), dato che le «casette risultano poste al di sopra delle griglie lungo la pavimentazione del marciapiede». Uno dei punti più importanti e tuttora da chiarire, già oggetto di precisi rilievi da parte della Prefettura, è la presenza degli steward lungo tutto il perimetro e all’interno della Città dei Balocchi. Il Comune dice chiaramente che la relazione degli organizzatori non è sufficientemente chiara a proposito. E spiega che «se la presenza delle persone è da considerare complessiva», ovvero «indipendentemente dagli ambiti diversi interessati» dalla manifestazione, «la dotazione di un addetto ogni 250 persone (prevista dalla normativa) non sarebbe rispettata», in quanto sarebbero necessari 40 steward al posto dei 20 previsti. Va detto qui che gli stessi promotori della Città dei Balocchi avevano indicato in 10mila il numero massimo di visitatori nei giorni di maggiore affluenza. Un dato che però la stessa Prefettura, nella sua nota del 10 ottobre, aveva giudicato come «decisamente sottostimato rispetto ai flussi di pubblico effettivamente registrati nella scorsa edizione».
Non è quindi da escludere che il comitato chieda agli organizzatori di aumentare, e di molto, gli addetti alla sicurezza.
Dopo lo spettacolo del Broletto “silenziato” o trasferito altrove e la piazza Duomo a numero chiuso, altri due momenti clou della kermesse rimangono poi in discussione: gli arrivi di Babbo Natale e della Befana.
Escluso, come del resto accaduto nel 2018, il palcoscenico di piazza Duomo, gli organizzatori avrebbero deciso «di comune accordo» con il municipio di spostare l’evento a Palazzo Cernezzi. Un’eventualità che però alla Prefettura sembra non piacere affatto.

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