Banchini: «Abbiamo bisogno di un filotto positivo»

Como Pro Patria

Da un derby lombardo all’altro. Archiviata la vittoria nel recupero di mercoledì con la Pro Patria, nella foto, domani il Como è atteso dalla sfida di Gorgonzola con l’AlbinoLeffe (fischio d’inizio alle ore 15). I bergamaschi in classifica hanno un punto in meno rispetto ai lariani, ma stanno vivendo un ottimo momento: sono reduci da tre vittorie consecutive, quattro, in totale, negli ultimi cinque match disputati.
Un interlocutore tutt’altro che abbordabile, come sottolinea Marco Banchini, tecnico degli azzurri. «Ci attende una partita difficile – sottolinea il tecnico – L’AlbinoLeffe, è in serie positiva, è una squadra con esperienza, fisicità e qualità. Noi dobbiamo pensare a non fare errori, difendere alla morte su ogni palla e pensare, quando ci portiamo in avanti, che tutte le opportunità possono essere da gol».
«L’identità dell’AlbinoLeffe è chiara – spiega ancora il tecnico del Como – È una formazione che ti aggredisce, ma che sa anche aspettare per poi ripartire. Ha vinto partite subendo zero gol; ciò significa che tutti i giocatori partecipano alla fase di non possesso».
I lariani, si sa, sono attesi da un tour de force con impegni infrasettimanali continui per recuperare le sfide saltate nelle scorse settimane a causa dell’emergenza Covid nel gruppo-squadra degli azzurri.
In graduatoria il Como è settimo, a quota 16 punti, a 7 lunghezze di distanza dalla capolista Pro Vercelli.
«Abbiamo bisogno di un filotto positivo – sostiene l’ allenatore – e per raggiungere l’obiettivo servono buone prestazioni; con la Pro Patria abbiamo vinto ma potevamo fare meglio. È necessario, ad esempio, progredire nelle fase offensiva: servono verticalità quando ci sono le condizioni e movimenti in attacco per spostare i difensori e la linea avversaria. Ora occorre uno sforzo in più per raggiungere questo obiettivo perché la condizione non è al massimo. Chiedo, infine, più attenzione ai particolari, come non concedere due calci d’angolo nel finale quando si è in vantaggio, come è accaduto con la Pro Patria».
A livello di giocatori singoli, dopo le ultime prestazioni non troppo confortanti è finito nel mirino della critica l’attaccante 25enne Franco Ferrari, giunto sul Lario con grandi aspettative. «Non ha fatto il ritiro – ricorda Banchini – e strutturalmente è un atleta che trova la condizione dopo qualche partita di campionato. Un po’ di tempo gli va concesso, visto che è arrivato dopo con noi. Fisicamente paga questa fase, ma so benissimo che lui è un attaccante che può essere determinante. Deve stare tranquillo, senza innervosirsi quando le cose non vanno. Lui ha grandi qualità, è sempre pronto ad aiutare i compagni; sta a noi essere bravi a valorizzare le sue caratteristiche».
Il mister si sofferma poi su questa fase ad alta intensità, con una serie di gare infrasettimanali. «Si deve creare una strategia specifica per ogni partita. Il tempo è poco, ma con una buona base possiamo guardare anche ai dettagli. L’AlbinoLeffe rispetto a noi si è allenato per tutta la settimana: noi dobbiamo avere la capacità di recuperare energie mentali e fisiche».
E il Como deve comunque farlo in un periodo in cui la condizione non è al meglio. La squadra è uscita dal Covid – ieri segnalate tre ulteriori negatività – ma c’è chi si è alzato dal letto ed è stato catapultato in campo.
«Il momento non è semplice, ma sono ottimista – conclude Marco Banchini – I giocatori che sono stati fermi magari hanno 20 minuti nelle gambe, ma in questo momento a volte è necessario forzare e aumentare il loro tempo in campo. Serve soprattutto dal punto di vista mentale, anche se poi questo sforzo si paga in termini di problemi muscolari».

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