Banchini: «Domani la squadra si dovrà adattare. Ognuno tiri fuori qualcosa in più»

Marco Banchini

Nessun alibi. Il Como torna in campo domani nella partita interna con la Pro Vercelli e mister Marco Banchini suona la carica. «Siamo in pochi per la problematica Covid? Chi ci sarà dovrà avere ancora maggiori motivazioni. Ognuno tiri fuori qualcosa in più; le motivazioni avranno un grande valore contro la formazione attualmente al secondo posto nella classifica del girone A. Quando si crede in qualcosa, le cose, anche quelle più inattese, possono accadere».
Gli azzurri si preparano ad un tour de force per recuperare le tre gare saltate: nelle prossime settimane ci saranno tre turni infrasettimanali, il 18 novembre in casa con la Pro Patria, il 25 sempre al Sinigaglia con l’Olbia e giovedì 3 dicembre a Sesto San Giovanni.
Ma ora la concentrazione è tutta sulla sfida di domani con la Pro Vercelli (fischio d’inizio alle 17.30).
L’ultimo match disputato è stato ad Alessandria lo scorso 28 ottobre, contro la Juventus Under 23 e la vittoria per 2-1. «Ripartiamo da quella serata e dai segnali che ci ha dato – afferma l’allenatore – con un gruppo unito che crede in quello che fa, con un Como che ha giocato il migliore incontro della sua stagione».
«Ho visto i nostri principi – aggiunge – Possesso palla, costruzione dal basso, pressione in avanti. Avevamo dato un indirizzo preciso dopo che nelle due precedenti uscite era arrivato solo un punto. Dobbiamo ripartire da lì dopo questa pausa forzata dovuta al Coronavirus nella nostra squadra. C’è chi ha continuato a lavorare, chi lo fa da pochi giorni e chi è ancora fermo. Gli allenamenti sono stati a numero ridotto, ma l’importante è aver ripreso assieme».
Il mister, come detto, non vuole cercare alibi: «Cercheremo di fare il massimo; dobbiamo adattarci. Di fronte ci sarà un interlocutore determinato come la Pro Vercelli, che ha una identità ben precisa. tutti i giocatori sanno come stare in campo e si aiutano. Lo dimostrano le loro performance: difendono alti eppure subiscono pochi gol, altri aspetto importante».
«Ma noi siamo pronti – afferma ancora Marco Banchini – siamo un po’ di meno e sarà una gara da interpretare nel modo giusto. Torniamo in casa: è necessario dare continuità alla nostra idea e migliorare l’identità, saper interpretare, adeguarsi e leggere le situazioni che si verranno a creare».
I giocatori della rosa a disposizione non saranno molti; molto probabilmente ci sarà una integrazione con i ragazzi della Primavera di Christian Boscolo. Ma una conta vera e proprio si potrà fare last minute. Ieri, intanto, altri otto componenti del gruppo-squadra non sono più risultati positivi.
«Ci siamo adattati, non potevamo fare altro – afferma l’allenatore del Como – Lavoro e programmazione sono stati studiati con lo staff, anche se i criteri di base sono sempre gli stessi».
Tra i temi in discussione in questa fase legata all’emergenza sanitaria, quello di bloccare momentaneamente il campionato. Banchini risponde deciso: «Siamo controllati costantemente e questo è il dato da cui partire – spiega – A mio giudizio è giusto continuare. Quando è stato il momento sono state rinviate le partite, ma va anche dato un segnale sportivo e sociale; il torneo deve andare avanti e concludersi. Quello che accade fuori lo devono eventualmente definire Ats e comitato tecnico scientifico».
Il tecnico aggiunge una riflessione sulla rosa, dove il numero di giocatori è limitato per regolamento: «Non ci voleva il blocco a 24; sarebbe stato meglio avere un numero maggiore di atleti a disposizione. Adesso è un grande problema per la situazione che si è creata».
Il discorso torna di nuovo sull’incontro di domani con la Pro Vercelli. «Affrontiamo una gara in difficoltà, ma poi andrà meglio; voglio pensare che tutto si possa risolvere. Dobbiamo crederci: meglio scendere in campo contro una squadra di alta classifica in una situazione di emergenza; magari con una sulla carta meno attrezzata si sarebbe potuta abbassare l’attenzione. Abbiamo capacità e aspettative per fare una bella partita».
Uno sguardo, infine, alla classifica. I lariani, con tre partite in meno, sono al decimo posto a 13 punti alla pari con Livorno, Pontedera e Juventus Under 23. Guida il Renate, a quota 19, davanti alla Pro Vercelli (17).
«Se siamo ancora vicini al gruppo di testa – conclude Banchini – vuol dire che tutto sommato stavamo andando bene. Ovviamente è ancora presto per guardare alla graduatoria, anche perché tante partite, oltre alle nostre, sono saltate. Il Renate davanti non mi sorprende: è una società che programma da diversi anni. Ma più che agli altri noi dobbiamo guardare a noi stessi: siamo consapevoli che giocheremo sette gare in tre settimane. Guardiamo a partita per partita con entusiasmo e voglia di stupire. Ci sono le condizioni per fare un grande campionato».
Massimo Moscardi

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