Baricco e festival dei poeti. A Como la parola alza la voce

3_ Baricco Novecento - Foto di MLaura Antonelli_AGF

Se ogni giorno vengono postate su Internet decine di milioni di foto, chi potrebbe mai contare quante parole vengono pronunciate o scritte dagli umani in 24 ore?

C’è chi usa la parola per vivere (insegnanti, politici, giornalisti…) e chi vive “nel” corpo della parola, alimentandone la consapevolezza: gli scrittori e i poeti.

Questa settimana due eventi invitano a ragionare sulla condivisione del linguaggio e sull’aspetto performativo della parola densa di senso e di suono, parola della persuasione avrebbe detto il filosofo Carlo Michelstaedter, e non vuota retorica. Alessandro Baricco legge a Como il suo Novecento il 12 e 13 aprile alle ore 20.30, in un evento già tutto esaurito al Sociale di piazza Verdi. Sale sul palcoscenico e legge il suo capolavoro, ormai un classico e si riappropria del testo: «Non recitare, non spiegare, non diventare un personaggio – spiega Baricco – Sono sicuro che lo farò ogni sera diverso, perché non sono un attore. Il reading è un animale fragile, che ha bisogno di raccoglimento».

E se circa 2mila comaschi si abbevereranno alla fonte della “leggenda del pianista sull’oceano” nella versione pluripremiata di Giuseppe Tornatore (1998), tanti saranno i partecipanti al festival “Europa in versi” organizzato dalla “Casa della Poesia di Como” fondata e diretta dalla scrittrice lariana Laura Garavaglia, che torna per il nono anno, con la presenza di poeti di rilevanza nazionale e internazionale (da Kosovo, Turchia, Romania, Colombia, Moldavia, Ucraina, Norvegia, Usa, Brasile, Cuba e Scozia).
“La poesia e l’altro” è il tema. La manifestazione si articola in tre giornate. La prima (venerdì 12 aprile) sarà un incontro dedicato agli studenti dell’Università dell’Insubria e delle scuole secondarie (licei e istituti tecnici). Nel pomeriggio, si allarga lo spettro d’azione e si “invade” Milano: presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, Piazza Duomo 14 si terrà uno spettacolo di poeti-performer, campioni di Poetry Slam nei loro Paesi ed alcuni sono campioni del mondo.

“Europa in versi” entra nel vivo sabato 13 aprile, quando – dopo l’incontro con gli studenti dell’Università dell’Insubria – nello scenario di Villa Gallia, inizia l’International Poetry Slam, ospite d’onore Simone Savogin: sei performer noti in tutto il mondo per questo genere di poesia coinvolgono un pubblico eterogeneo con letture ritmate.
Si terrà anche il consueto reading di poesia che vede protagonisti grandi nomi della poesia italiana e internazionale tra cui Giancarlo Pontiggia. Premio alla carriera allo scrittore e docente universitario Giovanni Tesio. Info su europainversi.org.

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