Barone, thriller autoprodotto “made in Como”

Lo scrittore noir
«Como è la mia città, mi ha dato tanto. Vorrei solo in parte restituirle ciò che mi ha offerto, rimettendola in luce tra le pagine del mio libro». Così il giovane Fabio Barone presenta il suo secondo noir “autoprodotto”, L’ombra della vendetta (Effebi Edizioni, pp. 155, 10 euro), fresco di stampa e ambientato, come detto, a Como.
Dopo Perché, il thriller d’esordio, torna protagonista il commissario Matteo Ciapparelli. «Mi sono improvvisato scrittore di noir – dice Barone – senza
quasi accorgermi. Le storie, i personaggi e le location cittadine sono avvolti dal mistero che si snoda attraverso le pagine quasi da solo. Non parto con uno schema prefissato, ma lascio libertà alla mia espressione che genera la storia che si racconta quasi da sé, producendo a sua volta imprevisti e colpi di scena. Mi piace questo genere, mi appaga e visti i consensi dei lettori dopo Perché ne ho scritto un altro, sempre col commissario Ciapparelli, perno della vicenda».
Fabio Barone però non nasce scrittore. Classe ’74, segue la forza del suo istinto, e per lui volere è potere. «Giovanissimo sono diventato garzone di una macelleria in città – dice – ho imparato questo mestiere, che mi ha dato soddisfazione per almeno dieci anni, poi privilegiando i viaggi e, come animatore di villaggi turistici, ho maturato questa capacità di relazionarmi con gli altri. Ho poi voluto migliorarmi frequentando un workshop per il cinema e la televisione a Roma, facendo un corso avanzato di teatro, danza e canto al Teatro Attivo di Milano e uno di inglese al San Diego Community College».
Insomma una autoformazione a tutto tondo che ha portato Barone a imporsi nel mondo televisivo come conduttore. Non pago di queste esperienze emozionanti si è inventato imprenditore, e ora editore di se stesso. Barone, quest’ultimo aspetto è strettamente collegato col suo scrivere?
«Certo, dopo aver scritto il primo libro mi sono accorto di quanto sia difficile farsi ascoltare dal mondo dell’editoria. Se le case editrici sono troppo importanti non leggono il tuo lavoro e lo cestinano; se sono piccole pretendono una cifra spropositata per investire in un nuovo autore. Così, dopo essermi informato su tutti gli aspetti burocratici, legali ed economici, ho preferito fondare io la mia “Effebi Edizioni” e pubblicare io stesso le mie opere».
Trasmette una carica vitale e un entusiasmo invidiabile che riversa nello scrivere, quest’ultimo libro ambientato completamente a Como. Perché privilegia questa location per le sue storie? «Como è legata alla mia vita ed è talmente bella che non riesco a non parlarne. Così anche questa storia, in cui serpeggia il sentimento della vendetta, vuole valorizzare il Lario, offrendo riferimenti reali di strade e piazze, di personaggi veri, appartenuti alla mia vita. L’ho scritto di getto e quando, dopo mesi, ho completato il mio noir, ho avuto la necessità di qualcuno che attraverso un’immagine della copertina lanciasse il messaggio racchiuso tra le pagine del libro. Così mi è stata suggerita un’artista comasca, Jo Taiana, che l’ha realizzata in modo eccellente seguendo semplicemente poche indicazioni datele al telefono, senza neanche leggere il libro».

Federica Rossi

Nella foto:
Lo scrittore comasco Fabio Barone, autore del noir L’ombra della vendetta (Fkd)

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