Basket, Cantù domenica a Capo d’Orlando. Il coach: “Sono ultimi in classifica ma temibili”
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Basket, Cantù domenica a Capo d’Orlando. Il coach: “Sono ultimi in classifica ma temibili”

«Qualcuno ha detto che per Capo d’Orlando è la partita più importante della storia. Ma noi dobbiamo vincere per andare ai playoff. Perdere potrebbe compromettere il raggiungimento del nostro obiettivo», dice coach Marco Sodini. La Red October Cantù scende in campo domenica alle 20.45 a Capo d’Orlando contro i siciliani ultimi in classifica, costretti a conquistare un successo per continuare a cullare speranza di salvezza. A due giornate dalla fine i brianzoli non hanno la certezza dei playoff (sono sesti alla pari con Bologna e Varese) e devono guardarsi dalle inseguitrici.
Ecco perché il match di domenica è davvero molto delicato. Oggi la presentazione in una conferenza stampa in cui il coach ha voluto affrontare soltanto il tema della partita. In questi giorni si parla del rinnovo del suo contratto con la società canturina, ma Sodini è stato chiaro, prima dell’incontro con i giornalisti: «Il mio futuro? Non fatemi domande», ha detto perentorio.
E allora spazio alla partita con l’Orlandina, visto il diktat. «Per Capo d’Orlando la scorsa stagione è stata meravigliosa – afferma l’allenatore – Quest’anno molte cose sono cambiate. Ma negli ultimi tempi, con l’arrivo sulla panchina di Andrea Mazzon, la squadra ha rialzato la testa ed è diventata un’avversaria autorevole e temibile per tutti. Per loro è una partita da vita o morte e butteranno sul campo ogni stilla di energia. Proveranno a non farci correre – spiega ancora il tecnico dei brianzoli – sull’onda di una grande spinta emotiva e con l’incitamento del pubblico che riempirà il palazzetto. Più che la tecnica e la tattica conterà il fattore ambientale. Noi dovremo reggere a questo impatto: sono sicuro che a Capo d’Orlando quando urlerò ai miei giocatori io stesso non riuscirò a sentire la mia voce».
Marco Sodini indica la ricetta per la sua formazione: «Dovremo essere impermeabili rispetto a questa situazione, portando in campo il lavoro svolto, le nostre qualità e la concentrazione necessaria per vincere e mettere un ulteriore tassello per il nostro obiettivo dichiarato, i playoff di fine stagione. L’adattamento alla situazione sarà la chiave per tornare a casa con un successo: abbiamo disputato una grande stagione e si sta avvicinando il momento di tirare le somme. Non possiamo fare calcoli: mancano due gare, a Capo d’Orlando e in casa con Brindisi, e il nostro compito è cercare di uscire dal campo, in entrambi i casi, vincenti».
«Una situazione simile l’abbiamo vissuta all’andata proprio a Brindisi – aggiunge il tecnico – e Cantù uscì dal campo con un successo. La squadra sa che a Capo d’Orlando dovrà essere sul pezzo e che servirà, al di là della tecnica, grande concretezza».
Tutti disponibili per la Pallacanestro Cantù, anche se, come ammette Sodini, «ognuno ha qualche acciacco dopo una stagione lunga e usurante». In netta ripresa anche Andrea Crosariol, il cui minutaggio in campo, dopo il lungo infortunio alla schiena, potrebbe aumentare: «Dipenderà dalle situazioni e dalle esigenze di squadra», conclude l’allenatore.

4 maggio 2018

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Marcello Dubini

Marcello Dubini mdubini@corrierecomo.it


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