Basket, coach Pancotto suona la carica

Basket, coach Pancotto suona la carica

«La prima considerazione è che abbiamo fatto un ottimo lavoro in precampionato. In queste 6-7 settimane i ragazzi hanno lavorato con grande dedizione e partecipazione. Da parte loro c’è stato un apporto totale, sia dal punto di vista fisico che mentale». È un Cesare Pancotto decisamente carico quello che ieri, nella sede di Cermenate, ha presentato l’esordio della sua squadra nella stagione di serie A 2019-2020.Cantù domani alle 20.30 scende in campo in trasferta sul parquet di Brindisi, formazione che ha come direttore sportivo l’ex Simone Giofrè. Poi, dopo un turno di riposo, l’esordio casalingo è fissato per domenica 6 ottobre, quando sul campo di Desio sarà ospite Reggio Emilia.La preseason per l’Acqua S.Bernardo è stata nel complesso positiva. «Siamo una squadra giovane, fatta di esordienti – aggiunge il nuovo tecnico dei brianzoli – Dobbiamo cercare di trovare delle certezze attraverso il nostro entusiasmo e attraverso la nostra energia. Perché essere giovani, come squadra, vuol dire avere entusiasmo ed energia, ma in campionato ci vuole anche la testa. Soprattutto se l’esordio coincide fuori casa, soprattutto se a Brindisi, come in questo caso».«Ogni inizio suscita sempre curiosità ed energia – spiega ancora Pancotto – È tanta, inoltre, anche la voglia di confrontarsi con gli altri, così come è tanto anche il desiderio di conoscere l’effettiva entità del lavoro svolto, cercando di capire dove ti ha portato».Sugli avversari il 64enne tecnico marchigiano sostiene: «È una squadra che la scorsa stagione ha fatto i playoff, che ha appena disputato la Supercoppa e che prenderà parte alla Champions League. Si tratta di un gruppo esperto, lungo e talentuoso, con tanti punti mani e allenato da un allenatore bravissimo come Francesco Vitucci, grande conoscitore della realtà brindisina».«Il campo dei pugliesi è molto caldo: il tifo è sempre di grande impatto ma comunque corretto. Voglio precisare che non parlerò mai di pressione, la cosa più importante è concentrarsi solo su quello che accade dentro al campo. Per me la tensione è sempre un elemento positivo perché scatena energia».Coach Pancotto si concede poi una riflessione su quello che sarà il campionato della sua formazione. «Siamo una squadra giovane che deve approcciare al campionato con coraggio e anche un po’ di sfrontatezza, con fiducia però, senza essere presuntuosi. I giovani corrono, quelli esperti conoscono la strada. La forza dell’uomo sta nel non creare aspettative».«Noi dovremo creare coesione, cercando di diventare l’orgoglio di Cantù: una città di basket, di tradizione e, visto che guardiamo al futuro, anche di innovazione – conclude – Dovremo essere bravi a creare emozioni e soddisfazioni per i nostri tifosi».