Battellate della bellezza, concediamoci un sogno

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Il mito del Lario romantico si nutre di memorie e suggestioni antiche e varie ma se è giunto fino a noi con la sua potente efficacia narrativa tanto da ammaliare moltitudini di turisti, specie stranieri, forse significa che si tratta di  un terreno su cui si potrebbe seminare ancora e meglio. La bella stagione è alle porte, cinicamente parlando il riscaldamento globale se è un segno inquietante sotto vari punti di vista può essere un’ulteriore opportunità per allungare la stagione, da marzo a ottobre. Tra le modalità di trasporto a impatto ecologico ridotto rispetto alla gomma c’è la via d’acqua naturale, con una rete passeggeri (nella foto, un battello in navigazione) che tocca luoghi di incomparabile seduzione, ad esempio la perla del Lario Bellagio con le sue ville di delizia, e Villa Carlotta a Tremezzina che ormai totalizza oltre 200mila presenze l’anno. Il paesaggio c’è, monumenti e parchi storici abbondano, l’infrastruttura è attiva: perché allora non  concedersi il lusso di un sogno, e immaginare uno o più cicli di “battellate della bellezza”, ad esempio con la presenza a bordo di momenti culturali e musicali, presentazioni di libri, mostre di arte, foto e altri spunti didattici per consentire di fare sistema a una filiera del turismo che ha tante energie da spendere e può essere uno dei volani economici del territoriio? Le associazioni di volontariato che operano sul fronte sono esse pure uno strumento, e così  le guide turistiche. Certo, visto che la formula vincente oggi è «l’analisi costi-benefici», occorrerà fare conteggi  adeguati. Ma lasciateci sognare, il costo è zero.

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