Battello “Bisbino” contro la diga: fu un errore umano

Incidente battello Bisbino

Il comandante avrebbe potuto evitare l’impatto. Vicenda chiusa con una oblazione. L’incidente nautico dell’aprile 2018. La Procura ha contestato una violazione al codice della navigazione. Furono tre i feriti

L’anomalia al battello “Bisbino” in fase di attracco effettivamente ci sarebbe stata, ma allo stesso tempo non sarebbe stata sufficiente a impedire la manovra di attracco al Molo 4. Un guaio, dunque, non tale da rendere ingestibile la nave. Motivo per cui il comandante della motonave che nell’aprile del 2018 andò a impattare contro la diga Foranea di Como, è stato ritenuto responsabile di aver violato all’articolo 1231 del codice della navigazione, quello che è riferito a «chiunque non osserva una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione». Contravvenzione che è stata chiusa con l’oblazione e con la successiva estinzione del reato.

I feriti – tre per la precisione – non si erano presentati a sporgere denuncia-querela ed erano già stati risarciti prima della definizione della vicenda che era finita in Procura a Como, sul tavolo del pubblico ministero Giuseppe Rose.

Ci fu, dunque, l’errore umano a monte di quanto avvenuto il 4 aprile 2018.
La motonave della Navigazione, quella sera, mentre si avvicinava in manovra al molo numero 4 all’interno del porto di Como, andò a impattare contro la diga foranea, affondando un motoscafo che era attraccato in quel punto, danneggiando la passeggiata che conduce al monumento di Libeskind e, soprattutto, causando tre feriti fra le persone che erano a bordo. Il perito nominato dal pm, in arrivo da Livorno, ricostruì cosa accadde a bordo del “Bisbino” prima dell’impatto contro la diga foranea. La polizia provinciale sentì anche alcuni testimoni che assistettero dalla riva all’impatto. Si parlò, in quei giorni, di una anomalia a uno dei motori che sarebbe rimasta impressa in una sorta di registratore che rileva e memorizza gli allarmi di bordo.

Secondo la conclusione cui è giunta la Procura, tuttavia, tutto questo non sarebbe stato sufficiente – da solo – a causare l’impatto che avrebbe comunque potuto essere evitato dal comandante.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.