Ben 34 giorni di sospensione e servizi sociali

alt Spray urticante – Il consiglio di classe del “Caio Plinio”

Trentaquattro giorni di sospensione complessivi divisi in modo diverso a seconda dei ruoli svolti dalle tre ragazze coinvolte. E in più un percorso di inserimento nel mondo del volontariato (al centro servizi volontariato) che proseguirà per tutto il resto dell’anno.
È questa la decisione presa ieri dal consiglio di classe del Caio Plinio Secondo in merito ai fatti di inizio settimana, che hanno visto 27 ragazze finire al pronto soccorso dopo essere state intossicate, nel corso delle

lezioni, con una bomboletta spray al peperoncino.
Ieri, le tre ragazze responsabili del gesto sono state sentite (accompagnate dai genitori) nel corso del consiglio di classe. Alla fine è giunta la decisione: 15 giorni di sospensione con obbligo di frequenza per due delle giovani, quattro giorni per la terza (sempre con obbligo di frequenza). Tutte hanno accettato il percorso di inserimento nel mondo del volontariato che durerà per tutto l’anno scolastico. E tra l’altro la punizione ha colpito anche l’intera classe seconda frequentata dalle tre: dovrà lavorare oltre l’orario scolastico per pulire i muri della scuola di via Rezia.
I genitori delle vittime sono invece stati convocati nelle scorse ore in questura a Como per essere sentiti. Pare che fino a questo momento nessuno abbia ancora deciso di presentare querela. Alcuni di loro si sono comunque riservati di valutare nelle prossime ore questa decisione.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il momento dei soccorsi all’esterno della sede staccata di via Rezia del Caio Plinio Secondo. Ben 27 studentesse sono state portate al pronto soccorso per dei controlli

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