Bene industria e artigianato sul Lario, non il commercio

Presentazione scuola di falegnameria della Cometa - Contrada degli artigiani

Secondo trimestre positivo per industria e artigianato nel Comasco, non per il terziario, quantomeno per il settore del commercio, mentre i servizi tengono maggiormente.
Agosto, come da tradizione, è tempo di analisi e di dati sull’economia comasca. L’ultimo resoconto è stato inviato ieri ai media dalla Camera di Commercio di Como e Lecco. Si tratta dell’Analisi congiunturale del 2° trimestre 2019, relativa ai comparti di industria, artigianato, commercio e servizi.

Dati che in alcuni casi stridono con gli ultimi indicatori occupazionali forniti dal sindacato e dalle associazioni di categoria.
Per quanto riguarda il settore industriale, in provincia di Como, si tornano ad evidenziare cifre positive per la produzione e il fatturato (rispettivamente +0,8% e +2,5%, contro il -0,9% e +1,8% lombardi) mentre rimane negativa la variazione degli ordini (-1,2%). L’indice medio della produzione industriale comasca è però inferiore a quello lombardo, così come l’indice medio di fatturato e ordini.

Nell’analisi dei segmenti industriali, sono cresciuti legno e meccanica rispetto al secondo trimestre del 2018 (rispettivamente +10,9% e +0,8%), mentre il tessile è in leggero calo (-1%). Scende, come già evidenziato di recente dall’analisi di Confindustria Como e in quella dalla Uil del Lario, l’occupazione, che si attesta a -0,6% contro il +0,4% lombardo.
Anche nell’artigianato Como ha ottenuto un miglioramento rispetto al 1° trimestre dell’anno che era stato ben poco brillante. La produzione registra un +2,4%, terza piazza in Lombardia dietro Sondrio e Cremona, rispettivamente +6,6% e +5,2% (media regionale al +0,3%).

In crescita anche il fatturato (+1,9%), mentre calano gli ordini (-3,5%). L’occupazione del comparto artigiano comasco è cresciuta più della media lombarda (+1,2% contro +0,8% regionale).

Notizie meno positive, come anticipato, nel terziario. Per il commercio, a Como si evidenzia una variazione tendenziale negativa, che diventa positiva nei servizi (da -2,6% a +0,9%). La situazione si ribalda per i numeri dell’occupazione. Nel commercio, la variazione tendenziale del 2° trimestre 2019 è stata del +0,7%, (contro il +1,2% regionale), mentre si è registrato un calo nei servizi (-0,4%, contro il +1,5% lombardo).
Se per industria e artigianato la provincia voltiana ha valori migliori rispetto alla terra manzoniana, il territorio lecchese vive invece una variazione del volume d’affari migliore per il commercio (+3,4%), mentre conferma il calo per i servizi (-0,4%).

Nell’analisi sono presenti anche altri indicatori. In calo i fallimenti: a Como scendono da 70 a 40 unità (-42,9%), mentre a Lecco da 37 a 35 (-5,4%). Diminuisce l’importo complessivo dei protesti per entrambe le province: a Como da oltre 2,6 milioni di euro a poco più di 2 milioni (-22,1%); a Lecco da oltre 460mila a 344mila euro (-26,5%).

Aumentano le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps sul Lario. Tuttavia, si nota un andamento differenziato per le due province: a Como cresce sia la cassa straordinaria (+107,7%) sia l’ordinaria (+18,2%), ma non si è fatto ricorso alla cassa in deroga e. A Lecco cresce la cassa ordinaria, ma cala considerevolmente la straordinaria (-64,5%).

A fine giugno 2019 le imprese registrate in provincia di Como erano 47.759 (per 60.803 unità locali) e il saldo tra imprese nate e cessate nei primi sei mesi dell’anno è negativo: -114 unità (-0,2% rispetto a fine giugno 2018).

A Lecco le imprese registrate erano 25.743 (per 32.888 localizzazioni) e il saldo tra imprese nate e cessate è pari a -199 (-1,3%).
Le previsioni per il prossimo trimestre degli imprenditori intervistati sono poco promettenti, anche in considerazione della pausa estiva.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.