Bertolaso cambia idea, vaccini a Villa Erba. Como perde l’hub a Muggiò

Vaccinazioni

Bertolaso e Ats ci hanno ripensato. Non più un hub a Muggiò, in piazza d’Armi, ma dentro Villa Erba, ipotesi che sembrava invece essere stata scartata.
«Giovedì ci aveva contattato Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, e venerdì mattina è arrivata la telefonata anche di Guido Bertolaso – spiega il direttore di Villa Erba, Piero Bonasegale – Dovremmo chiudere il contratto entro il 24, per gli allestimenti noi siamo già pronti a realizzare fino a 35 postazione per il vaccino, per un lungo periodo di tempo, che va indicativamente da dopo Pasqua a Ferragosto».
Decisiva nello spostamento della scelta di Regione Lombardia e Ats Insubria su Villa Erba invece che Muggiò sarebbe stata proprio la più ampia disponibilità temporale.
«Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi disdette da precontratti e impegni con fiere da metà giugno in poi, quindi abbiamo potuto garantire maggiore disponibilità di giorni».
Bonasegale interviene anche sul discorso dei costi d’affitto del polo fieristico, scesi rispetto al primo preventivo, aspetto polemicamente sottolineato dal parlamentare di Fratelli d’Italia, Alessio Butti in un nuovo post su Facebook.
«Il nuovo accordo potrebbe prevedere che gli allestimenti siano a cura di Regione Lombardia, insieme con una serie di servizi. Il periodo è poi traslato da marzo a metà aprile, quando non sarà più necessario il riscaldamento, ma solo il condizionamento. Si tratta di semplici conti, al di là delle polemiche che in queste situazioni lasciano il tempo che trovano» conclude.
L’hub vaccinale, in base al layout proposto da Villa Erba, comprenderà il padiglione centrale, l’ala Regina e una seconda ala del centro espositivo.
Soddisfazione per la scelta di Villa Erba – confermata ieri al “Corriere di Como” da Marco Magrini, coordinatore dell’emergenza Covid per Ats Insubria – da parte del sindaco di Cernobbio, Matteo Monti. «Se come sembra Regione, Ats Insubria e Villa Erba chiuderanno a breve l’accordo, il Comune è a disposizione per lavorare affinché tutto il territorio possa contare su questo grande hub vaccinale – spiega il sindaco di Cernobbio – Già tempo fa, quando sia era parlato di questa ipotesi, ci siamo dimostrati immediatamente favorevoli».
Per un hub vaccinale che viene realizzato ve ne è però un altro cancellato, nonostante il lavoro preliminare fatto dal Comune di Como. «Noi avevamo lavorato alla soluzione di Muggiò – dice il sindaco di Como, Mario Landriscina – e trovato una parte della struttura da installare grazie alla Protezione civile, mentre la restante parte doveva metterla l’Esercito. Abbiamo fatto arrivare anche la fibra e predisposto con la Polizia locale e la Viabilità un piano per l’accesso».
«Se ora la Regione ritiene maggiormente performante la soluzione di Villa Erba, ben venga. L’importante è che si faccia in fretta – chiede il sindaco – Como ha bisogno che si vaccini tanto e in fretta. Ringrazio i settori che avevano lavorato all’ipotesi di Muggiò e naturalmente siamo pronti a dare il nostro contributo anche all’organizzazione dell’hub di Villa Erba, soluzione che di fatto si trova a Cernobbio, ma a 50 metri dal confine comunale».

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