Bianchetti, versi al tempo del Covid

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Lo storico circolo Acàrya di Como, che ha brillantemente superato la boa dei 40 anni, come tutte le associazioni che offrono appuntamenti culturali ha dovuto causa coronavirus sospendere le sue attività, i celebri incontri del venerdì sera nella sede del centro civico di viale Roosevelt.
Intanto si studiano iniziative online per i prossimi mesi sperando di tornare ad incontri di poesia e letteratura in presenza quanto prima.
Il presidente del sodalizio letterario comasco Antonio Bianchetti ci dà qualche consiglio per buone letture in questo periodo di forzata quarantena autunnale. «Consiglio anzitutto l’antologia Nuovi poeti americani pubblicata da Einaudi con traduzione di Elisa Biagini. Un libro prezioso perché ospita una delle poche traduzioni disponibili di versi del premio Nobel 2020 Louise Gluck. A seguire proporrei La trilogia del silo: Wool, Dust, Shift di Hugh Howey (fantascienza moderna) e Embassytown di China Mieville (sempre fantascienza moderna). Per la saggistica – prosegue Bianchetti – da non mancare Sesto potere di Zygmunt Bauman e David Lyon, un libro di sociologia utile per comprendere i nostri tempi».
Altre letture da non perdere in questi giorni di lockdown sono «per chi ama il noir Macbeth di Jo Nesbo, Sono corso verso il Nilo di Ala al-Aswani per chi vuole uno sguardo sulla realtà di oggi attraverso la narrativa e poi Ribelli di Pino Caciucci (biografie sotto forma di racconto di eroi romantici o perdenti). Non può mancare sul comodino in tempi di elezioni Usa un classico come Pastorale Americana di Philip Roth, magari da alternare con Al caffè degli esistenzialisti di Sarah Bakewell».
Intanto Bianchetti è alle prese con il suo nuovo libro di poesie, uscirà in primavera. «Sarà tutto dedicato all’amore, ma siccome io non lego molto con le raccolte fini a se stesse, ho creato una storia divisa in cinque capitoli: “Verso Sud”, “Verso Est”, “Verso Nord (assenze)”, “Verso Nord (presenze)” e “Verso Ovest”; dove il Sud è il periodo dell’innamoramento caratterizzato dall’elemento fuoco. L’Est è la costruzione dell’amore con l’elemento terra. La prima parte del Nord rappresenta la morte (o la fine del rapporto), identificata dell’elemento aria, mentre la seconda, configurata con l’elemento etere, è praticamente vista con l’incontro con presenze diciamo esoteriche. L’Ovest è la rinascita con l’elemento acqua, giusto per ripartire dall’inizio. Il titolo non è ancora deciso».

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