Biblioteca di Como, l’ingresso è al buio: si rischia di cadere e fioccano le proteste

La Biblioteca di Como

Nella città di Alessandro Volta, inventore della pila, sembra difficile reperire una lampadina per rendere sicuro l’accesso a una struttura pubblica molto frequentata. È a rischio all’imbrunire l’ingresso della biblioteca civica “Paolo Borsellino” di Como in piazzetta Lucati.
L’illuminazione esterna nella principale sede libraria pubblica della provincia è talmente carente che numerosi utenti, specie anziani e con difficoltà visive, lamentano cadute e contusioni a causa della scarsa visibilità.
Complice della pericolosità dell’attuale situazione è anche un piccolo gradino, quasi invisibile al buio, che delimita la rampa di accesso all’atrio con porta girevole. Numerosi i visitatori della biblioteca si lamentano della scarsa illuminazione esterna con gli addetti della biblioteca. Martedì scorso nel tardo pomeriggio, con la biblioteca affollata per la presentazione del “tesoro di Como”, il ritrovamento di mille monete d’oro l’estate scorsa in un cantiere di via Diaz, due persone anziane nel salone della biblioteca si sono lamentate per la caduta causata dal buio, mentre un anziano è uscito dall’atrio ed è caduto al suolo dopo essere inciampato nel suddetto gradino, picchiando il viso e rimediando una ferita. Una ulteriore pecca di una struttura frequentatissima per motivi di studio da giovani e meno giovani oltre che per attività culturali e anche come posto caldo dove riposarsi da parte di chi non ha dimora, e dove i bagni lasciano spesso a desiderare e dove si è spesso alle prese con umidità e infiltrazioni oltre che con la cronica carenza di spazio per le collezioni librarie. Ma almeno per le luci esterne la soluzione pare in dirittura d’arrivo. La direttrice amministrativa della biblioteca, Licia Viganò, ieri da noi sollecitata, ha riferito di avere «scritto all’ufficio tecnico segnalando il problema e chiedendo l’installazione urgente di un punto luce esterno».
«Mi spiace molto per quanto accaduto, credo che la questione come da prassi in questi casi sia già in mano agli uffici – conferma l’assessore all’Edilizia pubblica del Comune di Como, Vincenzo Bella – Solleciterò ulteriormente e cercheremo di intervenire nel più breve tempo possibile».

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