Biglietti da 20 euro falsi per oltre mezzo milione, due arresti a Como

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In banconote da 20
Un trolley e un borsone con quasi 30mila banconote. Tutte da 20 euro. Tutte false. Un (finto) tesoretto di oltre mezzo milione di euro, scoperto durante un controllo dagli agenti della squadra mobile di Como. I poliziotti hanno arrestato i due uomini che stavano scambiando tra loro il carico, italiani di 42 e 50 anni, il primo residente in Canton Ticino e il secondo a Napoli. Giovedì sera, gli agenti della Questura erano impegnati in un controllo del territorio.

A Monte Olimpino, in via Castel Carnasino, a poca distanza dalla dogana, hanno notato i due che, con atteggiamento sospetto, scendevano dalle loro auto appena parcheggiate. Il primo ha preso dal bagagliaio della sua Fiat Panda un trolley e un borsone e li ha consegnati all’altro, che a sua volta li ha caricati sulla sua Smart.

Gli agenti hanno deciso di controllarli. Aperte le borse, i poliziotti hanno scoperto che erano entrambe piene di banconote. Ulteriori accertamenti hanno permesso di verificare che l’intera partita di denaro era falsa. È scattato così l’arresto per spendita di banconote false. I due sono rinchiusi nel carcere del Bassone, in attesa dell’interrogatorio di convalida. La Procura di Como ha già aperto un fascicolo, affidato al sostituto procuratore Giuseppe Rose.
L’ingente quantitativo di banconote – 28.100 per un valore totale di 562mila euro – è stato consegnato alla Banca d’Italia, che dovrà effettuare ulteriori accertamenti per capire dove siano stati realizzati i biglietti falsi. La banconota da 20 euro, stando agli ultimi dati diffusi proprio giovedì scorso dalla Banca d’Italia in occasione della presentazione del nuovo biglietto da 10 euro, è in assoluto quella maggiormente contraffatta. Al secondo posto compare quella da 50, mentre sono in forte aumento i biglietti da 10 euro falsi.
Nel secondo semestre del 2013, in Italia sono state scoperte complessivamente 69mila banconote false. Il carico scoperto nel capoluogo lariano dunque potrebbe rivelarsi importante per arrivare a infliggere un colpo pesante al mercato dei falsari.

Anna Campaniello

Nella foto:
Gli uomini della “mobile” di Como con le banconote sequestrate a Monte Olimpino

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